Politica
la commemorazione •
Conte a Sant'Anna di Stazzema: "Vogliamo bandire gadget nazifascisti". Tajani: "L'estremismo attraversa l'Europa"
"Chi si professa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria. La pace non è mai una resa, richiede coraggio", ha detto il leader del M5s. Alla celebrazione, la prima volta per un esponente di centrodestra, anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che arringa: "Nazismo e fascismo non torneranno". Con una nota interviene anche Schlein: "La memoria è un dovere"

Foto ANSA
"All'alba del 12 agosto 1944 una compagnia delle Ss strinse l'abitato di Sant'Anna di Stazzema in una tragica morsa. Si trasformò nel giro di qualche ora nel teatro di uno dei più efferati eccidi della Seconda guerra mondiale". Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte alla commemorazione della strage di Sant'Anna di Stazzema. All’ex premier, in veste istituzionale, è stata affidata l’orazione ufficiale dell'82esimo anniversario della eccidio perpetrato dalle truppe naziste il 12 agosto 1944 nella piccola località toscana. A morire furono oltre 500 persone. Presente alla cerimonia anche il vicepremier Antonio Tajani: è la prima volta che un esponente di governo di centrodestra partecipa alla commemorazione della Strage.
"Quel giorno a Sant'Anna non sopravvisse neppure un barlume del senso di umanità, imperversò solo il furore cieco della barbarie – ha aggiunto Conte –. Con i soldati tedeschi c'erano anche uomini e donne con il volto semicoperto, parlavano italiano, erano i collaborazionisti, i complici fascisti di questa strage. Non fu una rappresaglia militare, fu un'azione terroristica premeditata, un massacro pianificato e attuato nei minimi dettagli. E questa non è solo una valutazione degli storici, questo ormai è un verdetto definitivo delle corti di giustizia della Repubblica Italiana".
C'è il ricordo per una delle pagine più buie del secolo scorso, ma non mancano rimandi all'attualità. "Chi si professa patriota dovrebbe essere qui per onorare la patria", ha detto Conte, alludendo con molta probabilità al generale Roberto Vannacci, leader di Futuro nazionale. "Non possiamo onorare la patria se non ricordiamo chi non si è piegato alla dittatura e per questo ha dato la vita. Chi non si inchina davanti a questo sacrario civile, chi evita di pronunciare parole di verità, non solo continua a ferire un'intera comunità ma finisce per disconoscere i fondamenti stessi della nostra storia repubblicana". Conte ha anche mostrato il suo supporto alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dal Comune di Stazzema contro la propaganda e la diffusione di messaggi fascisti e nazisti, ancora ferma alla Camera di deputati. "Anche io, per quanto mi compete dall'opposizione e per la mia parte politica, spingerò perché si apra una discussione in commissione Giustizia su questa proposta di iniziativa popolare volta a bandire simboli e gadget nazifascisti – ha detto –. Le soluzioni democratiche vanno oggi sempre difese, protette. Non bastano gesti formali o parole di circostanza".
Riferimenti anche alla situazione internazionale. "La pace non è mai una resa, richiede coraggio" e "spinge a condannare con fermezza l'orrore di Gaza, con oltre 20 mila bambini inermi sterminati dall'esercito israeliano. Questo è il tempo dei costruttori di pace che devono diffondersi", lavorando a partire dal "disarmare i linguaggi". Questo, ha aggiunto, "è anche il tempo dei costruttori di speranza".
"La difesa della Costituzione non è uno sguardo che si attarda sul passato, è un'energia sul futuro, che si propaga sul futuro. Qui a Sant'Anna di Stazzema, in questo sacrario laico, ogni cittadino che si riconosce nei valori repubblicani rinnova il proprio giuramento alla Costituzione", ha concluso Conte. "È un atto di memoria, ma anche un atto di responsabilità, conservare la verità, proteggere la democrazia, onorare chi ha dato la vita per questi principi".
Tajani: "Nazismo e fascismo sono tragedie del passato"
"Abbiamo il dovere della memoria nei confronti della vittime di Sant'Anna di Stazzema, sono qui per ribadire che questo governo e tutte le istituzioni della Repubblica faranno necessario perché il loro sacrificio non sia dimenticato e non sia stato vano", ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani nell'intervento di chiusura delle celebrazioni in ricordo delle vittime. È la prima volta che un esponente di governo di centrodestra partecipa alla commemorazione della strage nazifascista di Sant'Anna di Stazzema.
"Il nazismo e il fascismo sono tragedie del passato, che non ritorneranno in quelle forme, ma l'Europa e il mondo sono attraversati proprio in questi anni dallo stesso spettro dell'intolleranza, dell'estremismo, della falsificazione ideologica", ha dichiarato Tajani. "Vi sono all'interno delle nostre stesse democrazie spinte che tentano di delegittimare la dignità e la credibilità delle istituzioni democratiche, vi è una disinformazione sistematica veicolata dai moderni sistemi di informazione di massa", ha aggiunto.
"Vi sono nel mondo regimi che aggrediscono Stati sovrani, come l'Ucraina, con la legge del più forte, vi sono sistemi totalitari che posseggono l'arma atomica o mirano a realizzarla", ha proseguito Tajani, che ha quindi collegato il richiamo ai conflitti contemporanei al dovere di difendere "la libertà, la democrazia, la pace", ricordando che questi valori devono essere tutelati "dai confini dell'Europa al medio oriente, fino alle guerre dimenticate in Africa".
Schlein: "La memoria è un dovere"
Su Sant’Anna di Stazzema si è espressa anche Elly Schlein. "La memoria dell’orrore nazifascista e dei martiri di Santi’Anna è un dovere, perché la storia non si riscrive e non si dimentica", ha scritto in un post la segretaria del Pd. "L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema è una ferita nella storia italiana ed europea che ricorda la necessità di uno sforzo quotidiano per difendere ogni giorno la democrazia, la libertà e i principi antifascisti della nostra Costituzione e della nostra Repubblica".
