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Vannacci punta il seggio in Calabria: “Ci pensiamo concretamente”
Il generale che va in giro ad augurarsi "rastrellamenti", si prepara a guastare i piani della maggioranza, che punta sul tesoriere di FI, Fabio Roscioli. Le suppletive di Reggio Calabria sono un test per la destra
11 AGO 26

Con le pinne, fucile (ad acqua) e occhiali: gira per le spiagge distribuendo gadget futuristi, si augura “rastrellamenti” e adesso Roberto Vannacci punta la Calabria. “Futuro nazionale sta pensando di giocare un ruolo attivo nella prossima competizione elettorale”, dice al Foglio il generale. Parla delle suppletive del 27-28 settembre, necessarie dopo l’elezione dell’ormai ex deputato forzista Francesco Cannizzaro a sindaco di Reggio Calabria. Per sostituirlo il centrodestra – Forza Italia – ha individuato l’avvocato Fabio Roscioli: il tesoriere del partito di Antonio Tajani, figura vicina a Marina Berlusconi e alla famiglia del Cav. Nel 2022 il risultato del collegio uninominale Calabria 5 (che comprende proprio la zona di Reggio) fu netto: per Cannizzaro oltre 65mila voti, ovvero il 47,6 per cento, con Pd e M5s che allora si presentarono separati (entrambi intorno al 20 per cento). Ma nel frattempo lo scenario è cambiato, c’è un Vannacci che intanto è transitato nella Lega, si è messo in proprio, e ora non perde occasione per incalzare la maggioranza, giocando al rialzo. Ha annunciato il suo candidato sindaco per Milano, Carmelo Burgio, un altro generale (“Ma siamo pronti al dialogo con il centrodestra”). E guarda alle suppletive, occasione ghiotta: “Ci stiamo ragionando concretamente e tra qualche giorno saremo proprio in Calabria per una sorta di perlustrazione”, dice ancora l’europarlamentare. Ma non è che alla fine si candida proprio Vannacci? “Questa è una cosa che stabiliremo tra poco, definendo la strategia da adottare”. Non lo esclude insomma il leader di Fn – forse per calcolo più che per reale convinzione – e al tempo stesso tiene aperta ogni porta. Anche sul correre da soli, infatti, dice “ci stiamo pensando”. L’ambiguità come cifra. In attesa forse, se non proprio della chiamata di Giorgia Meloni, quanto meno di un segnale da parte del centrodestra (secondo il Fatto qualche contatto ci sarebbe stato).
Dalla Calabria dunque arriverà qualche indizio sul futuro della maggioranza, in una sorta di primo test politico-elettorale sull’effetto Vannacci in vista delle politiche. Perché – al netto della specificità della contesa – se davvero Fn dovesse mettersi alla prova, con un proprio candidato, si capirebbe meglio il peso dei vannacciani (che continuano a crescere nei sondaggi) e cosa potrebbe rischiare la maggioranza quando la competizione arriva anche dalla destra estrema. La desistenza avrebbe invece tutt’altro sapore. In questo quadro i progressisti restano alla finestra, dovranno decidere se sostenere il giornalista Carmelo Fotia o se trovare un’altra soluzione. E lo faranno, appunto, anche in base a Vannacci che il 13 in ogni caso arriverà a Reggio, con i suoi deputati Edoardo Ziello e Domenico Furgiuele (responsabile regionale) per dare un segnale. Un altro l’europarlamentare ex Lega lo ha dato ieri, in un’altra iniziativa a Lido di Camaiore nel corso della quale sono stati distribuiti anche gadget estivi, e identitari, tra cui una pistola ad acqua. Ci sono state anche nuove nomine nel partito e per esempio l’ex senatore della Lega Umberto Fusco è da ieri responsabile nazionale per il Termalismo. A tenere banco però sono state più che altro le dichiarazioni – le sparate – del generale al contrario, che nel tentativo di alimentare il dualismo con Renzi, sui social si è spinto a dire anche che “rastrelleremo l’Italia”, provocando la reazione dello stesso premier: “Rastrellare era il verbo usato dai nazifascisti”. Ma anche quella del dem Emanuele Fiano, storico esponente della comunità ebraica milanese: “E’ uno schifo”.
