Politica
la polemica •
Marcinelle, Meloni attacca la Cgil: "Hanno voltato le spalle a La Russa. Vergognoso". Landini smentisce
"Un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello stato proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime", dice la premier. Fidanza (FdI): "La sinistra si dissoci". La risposta del segretario sindacale: "Bugie. Ha preso colpo di sole". A rivendicare il gesto il sindacato belga Fgtb

Foto Lapresse
La commemorazione di Marcinelle diventa un caso politico, con Fratelli d'Italia e la Cgil che litigano. L'accusa ad alcuni aderenti al sindacato di Maurizio Landini è quella di essersi girati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa teneva il suo discorso. Una scena che si sarebbe replicata durante il discorso della vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna, anche lei di Fratelli d'Italia. Ma il segretario del sindacato smentisce.
L'accusa arriva dall'europarlamentare meloniano Carlo Fidanza, che sui social ha pubblicato il video della scena. Ad alzare il tiro della polemica ci ha pensato direttamente la premier Giogia Meloni: "Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso", ha scritto sui suoi social. "Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello stato proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori". Marcinelle, dice ancora la premier, "non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo".
Dal canto suo, il segretario della Cgil Maurizio Landini smentisce le accuse e replica a Meloni. "Trovo singolare che il nostro presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie", ha detto da Marcinelle. "L'importanza di oggi è legata al fatto che nessuno deve morire sul lavoro - ha sottolineato continuato - Ed è evidente a tutti che quello che è successo qui settant'anni fa non è una fatalità, ma è un modello di fare impresa che aveva messo al centro la produttività e il profitto e che aveva trasformato il lavoro in una merce".
Nelle immagini postate da Fidanza si vedono delle persone girate di spalle mentre parla LaRussa. Alcune di queste indossano delle felpe rosse. La richiesta dell'europarlamentare è che la sinistra si dissoci. "Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che – qui a Marcinelle oggi c'è il sole – abbia preso un colpo di sole", la replica di Landini. "Perché la Cgil, se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica".
Intanto, all'Ansa ha rivendicato il gesto il sindacato belga Fgtb: "Tutti i compagni dell'Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra. Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l'immigrazione italiana", ha detto Vincent Pestieau, segretario regionale del sindacato belga Fgtb a Charleroi. La nostra protesta "non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo", ha aggiunto.