Politica
Lo spaesamento Lega •
Il doppio Giorgetti. A Milano (con Romeo) sogna la nuova Lega, a Roma l’8 settembre rilancia quella di Salvini
Prima partecipa alla riunione con i governatori per dare una svolta e dopo a quella con Durigon e Salvini per tutelare Salvini. L'evento si terrà l'8 e il 9 settembre, prima di Pontida, a Roma. Salvini sul Viminale: "Non andrò"
8 AGO 26

“A difesa di Salvini”, andrebbe raccontato questo episodio. Venerdì scorso, Giorgetti ha partecipato, a Milano, alla riunione dei governatori, con Attilio Fontana, Fedriga, Zaia e Fugatti (è la riunione che Giorgetti smentisce, come smentisce che si chiama Giancarlo). E’ la riunione delle grandi speranze, delle associazioni, per dare un segnale a Salvini, mostrargli il malessere del nord. Pochi giorni dopo, Giorgetti (è sempre lui) a Roma, con Salvini e Durigon, ha partecipato a un altro incontro che aveva un nobile scopo: come rilanciare la Lega di Salvini. Con Giorgetti non c’è contraddizione. L’uomo è multiforme. Un'altra piccola informazione. Alla riunione di Milano c’era anche Max Romeo, il segretario della Lega lombarda, capogruppo al Senato. In Lega lo sdoppiamento è la condizione naturale. E si sdoppiano anche le feste. Si è scritto che a Pontida si temono proteste, e infatti si prepara un’altra festa, dieci giorni prima. E’ la festa per rilanciare la Lega (quella di cui ragionavano Giorgetti-Durigon e Salvini) e si terrà l’8 e il 9 settembre a Roma. Ha come titolo “A tua difesa. Dalla parte degli italiani. Ogni giorno”. Il titolo è magnifico. Ogni giorno in Lega, a Milano, c’è un Giorgetti che sogna un partito nuovo, insieme all’hidalgo Fontana, Zaia, Fedriga, Fugatti, e poi c’è un Giancarlo che a Roma lavora per rafforzare Salvini. La difesa è sempre legittima, così come è legittimo il nostro spaesamento.
Ps. Salvini a via Bellerio, prima di partecipare alla riunione della Lega lombarda, suggerisce a Sánchez “di tacere e di controllare i suoi confini” e poi: “A Pontida non annuncerò il mio passaggio al Viminale. Se vinceremo le elezioni e mi chiederanno di tornare al Viminale, ci tornerò”.
Di più su questi argomenti
Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio
