Politica
Retroscena •
Silvia Salis aveva detto niente primarie. Qualcosa però sta cambiando
Attorno alla sindaca di Genova si sta formando un quadro che rende l'ipotesi di una sua candidatura meno astratta: i movimento di Matteo Renzi, la gentilezza di Alessandro Onorato, l'area interna nel Pd pronta a sostenerla ai gazebo. Come giustificare il ripensamento? L'ascesa di Vannacci
5 AGO 26

Silvia Salis - foto LaPresse
Silvia Salis ci sta pensando. Non ha ancora deciso di candidarsi alle primarie, se mai ci saranno, ma attorno a lei si sta formando un quadro che rende l’ipotesi meno astratta. Il tour per il libro le offre visibilità. Matteo Renzi lo vorrebbe (ma Salis non vuole essere la candidata renziana), Alessandro Onorato le avrebbe promesso di mettere a disposizione la sua rete civica. Diversi sindaci guardano con interesse a una candidatura capace di parlare oltre i confini del Pd.
Dentro il Pd c’è un’area pronta a sostenerla ai gazebo. Resta da spiegare il cambio di passo rispetto all’intervista da Fabio Fazio, quando aveva escluso una corsa. Ma nel frattempo è comparsa una novità: Vannacci. La sua ascesa può diventare l’argomento per giustificare una scelta diversa, non come ambizione personale ma come risposta a un quadro mutato. Nella consapevolezza, forse, che i treni che passano una volta non è detto che passino una seconda.
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