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Furgiuele (Fn): “Altro che carcere. A Turi Gramsci era in villeggiatura”
Il futurista vannacciano riscrive la storia a modo suo. E dice: "Gramsci l’ho studiato, sono un suo grande estimatore. Chiunque voglia fare politica dovrebbe conoscerlo". Tra le sue letture c'è anche Giuseppe Provenzano

E’ la storia secondo Domenico Furgiuele, la biblioteca di sinistra del vannacciano Dio, patria e famiglia. Dice l’esponente di Fn: “Antonio Gramsci? Ma quale carcere, a Turi era in villeggiatura”. Come? E Mussolini, il regime fascista che l’ha incarcerato e portato alla morte? Abbiamo sentito bene? “Sì, in villeggiatura”, conferma. D’altra parte, Furgiuele non si nasconde. Come ha detto più volte: “L’unico mio riferimento è morto il 28 aprile 1945”. All’assemblea costituente di Fn aveva salutato la platea con un inequivocabile: “Cari camerati”. Il deputato futurista, comunque, sul fondatore del partito comunista italiano vuole precisare. Prego: “Io Gramsci l’ho studiato, sono un suo grande estimatore”. Ne ha apprezzato, spiega, la condanna degli indifferenti. “La cosa più grave è proprio l’indifferenza, è un problema anche oggi. Chiunque voglia fare politica deve aver letto Gramsci”. Ma non solo. “Da Gramsci a Evola”. E Karl Marx? “No, Marx no”. Sebbene sia spesso citato dal generale Vannacci, in una strumentalizzazione che nei ragionamenti del generale torna utile a giustificare la remigrazione. Torniamo intanto alle letture di Furgiuele e scopriamo che nella libreria del più elegante dei futuristi c’è anche il libro di Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri del Pd, ex ministro per il Sud. “Ho letto ‘La sinistra e la scintilla’, è un bel libro. Ne condivido la tesi. Spiega bene perché ormai la sinistra non esiste più. Anzi – ci ripensa il futurista – è rimasto solo Federico Fornaro, con le sue esegesi dei regolamenti, a essere socialdemocratico. E poi – conclude Furgiuele – Gianni Cuperlo, con le sue esegesi sulla Costituzione”. E’ davvero il mondo al contrario, è questa la vera destra?
