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Nascondersi di fronte agli errori giudiziari è una scelta politica
L’astensione di Pd, M5s e Avs sulla giornata dedicata a Tortora è il triste segnale di un'opposizione che teme di cadere nel garantismo

Foto ANSA
La Camera ha approvato, con 178 voti favorevoli e 97 astensioni, la proposta di legge che istituisce il 17 giugno, anniversario dell’arresto di Enzo Tortora, come giornata nazionale dedicata alle vittime degli errori giudiziari. Hanno votato sì il centrodestra, Italia viva e Azione. Pd, M5s e Avs si sono astenuti. Ora il testo passa al Senato. E’ giusto fare i complimenti a chi ha votato a favore. Non perché una giornata nazionale risolva i problemi della giustizia, ma perché riconosce un fatto semplice: gli errori giudiziari esistono, producono conseguenze gravi e meritano attenzione pubblica. Più difficile da spiegare sono le astensioni registrate oggi alla Camera. Si possono discutere la data e l’utilità di queste ricorrenze. Ma se si condivide il principio e si evita comunque di votarlo, la scelta diventa politica.
Gian Domenico Caiazza, avvocato, collaboratore di questo giornale, ha giustamente parlato dei “Don Abbondio nostrani che si sono astenuti” e ha letto quel voto come una delle cambiali che Pd, M5s e Avs devono pagare alla leadership dell’Anm in vista della battaglia referendaria. Il problema lo conosciamo: una parte dell’opposizione continua ad avere difficoltà a pronunciare la parola garantismo. Garantismo non vuol dire difendere i colpevoli o attaccare i magistrati. Vuol dire ricordare che anche il potere giudiziario deve avere limiti, controlli e responsabilità. Vuol dire occuparsi di chi viene arrestato ingiustamente, di chi viene assolto dopo anni, di chi subisce un danno che nessun risarcimento cancella del tutto (nel solo 2025 lo stato ha riconosciuto 648 casi di ingiusta detenzione, quasi due al giorno, pagando 28,7 milioni di euro di indennizzi). Chi si è astenuto sulla giornata nazionale dedicata alle vittime degli errori giudiziari dovrebbe dunque guardarsi allo specchio e rispondere a una domanda: che cosa impediva di votare sì? Se la risposta è il timore di apparire garantisti, il problema non riguarda soltanto Tortora. Riguarda l’idea di giustizia che si vuole rappresentare.