Politica
Passeggiate romane •
Imbarcare Calenda, resuscitare l’Unità e altre fantasie di Schlein. Conte non molla
La segretaria dem è ancora convinta di riuscire a portare il leader di Azione dalla parte del centrosinistra, anche se non c’è quasi più un dem che lo ritenga possibile. Intanto il leader dei Cinque stelle ha lanciato il suo guanto di sfida annunciando che farà campagna elettorale per le primarie sulla pace Ucraina-Russia
4 AGO 26

Foto LaPresse
Nonostante le smentite dell’una e dell’altro al Nazareno tutti sanno che la segretaria è alla “caccia” (nel senso buono, si intende) di Carlo Calenda. Sì, Elly Schlein è ancora convinta di riuscire a portare il leader di Azione dalla parte del centrosinistra, anche se, a dire il vero, non c’è quasi più un Pd che lo ritenga possibile. Sempre della serie imprese impossibili: la leader dem non ha rinunciato all’idea di resuscitare l’Unità. Con una linea diversa da quella fin qui adottata da Sansonetti, ovviamente. Ma ha i suoi problemi con Romeo. Lei lo vorrebbe fuori dai giochi ma l’imprenditore vuole essere comunque presente anche con una quota di minoranza. “E’ troppo discusso”, dicono al Pd, dove ora stanno pensando a un affitto della testata. Ma non è detto che anche in questo caso Romeo non chieda di essere in qualche modo presente nel comitato che dovrebbe gestire il quotidiano.
Nel frattempo i Pd hanno anche guai ben più grossi da affrontare. Giuseppe Conte ha lanciato il suo guanto di sfida a Elly Schlein annunciando che farà campagna elettorale per le primarie sulla pace Ucraina-Russia. Un chiaro modo per mettere in difficoltà la segretaria del Partito democratico. Ma al di là dell’ovvio, tra i dem sta propagandosi un dubbio. Riguarda il vero obiettivo finale del leader del Movimento 5 stelle. Dubbio che si è amplificato dopo che qualche dirigente Pd in rapporti con l’ex premier si è sentito ripetere più e più volte, direttamente da Conte, lo stesso ritornello: “Io non mollo. Le primarie saranno sull’Ucraina. Su temi così importanti che coinvolgono il nostro elettorato non possiamo decidere con una commissione di programma nel chiuso delle nostre stanze”. E se il leader del Movimento 5 stelle puntasse alla rottura? E’ questo l’interrogativo che rimbalza tra i capannelli dei dirigenti e parlamentari del Pd. Tutti dicono “impossibile” ma poi aggiungono “certo, non mi stupirei”.
Ma i problemi del Partito democratico non finiscono qui. Anche sul territorio i dem rischiano di perdere colpi. In Sicilia la mossa spregiudicata dell’assessore romano Alessandro Onorato, che con il suo Progetto civico, vuole candidarsi a leader del centro, ha spiazzato e preoccupato i dem locali. Onorato ha stretto un accordo con La Vardera, leader di una lista civica dell’isola (Controcorrente). E’ un movimento che ha molti voti, è un movimento che secondo alcuni potrebbe essere guidato tranquillamente da Cetto La Qualunque, fatto sta che con questo accordo il rampante Onorato in Sicilia potrebbe ottenere più voti del Pd, che in molte zone (tranne in quelle dove i ras locali sono dem) è ridotto ai minimi termini. E tra un po’ bisognerà votare per il rinnovo dei vertici regionali…