Il Ventaglio di La Russa: avvisi a Vannacci e nessun tabù sul Colle

Alla cerimonia con la stampa parlamentare il presidente del Senato difende Tajani, avverte il generale di Futuro nazionale, rivendica il diritto della destra al Quirinale, parla di Milano, Rai e legittima difesa. E chiude da tifoso, con la maglia dell'Inter esposta accanto ai ventagli

29 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 13:22
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Si diverte, Ignazio La Russa, da presidente del Senato fieramente meloniano (“sono anche un parlamentare iscritto al gruppo di Fratelli d'Italia”, dice aprendo la sua quarta cerimonia del Ventaglio che “chissà se sarà l'ultima”). Si diverte a essere se stesso e a rispondere “piacevolmente” alle domande, dice balzando sul predellino del leggìo, e anche “svestendo i panni istituzionali” senza “essere accusato di uscire fuori dal recinto” da chi vorrebbe rimettergli sulle spalle la giacchetta quando parla degli screzi interni alla sua maggioranza. E allora si lancia: Tajani o Vannacci? “La solita torre! Ma io Tajani non lo butto giù e Vannacci stia attento a dire che è lui la vera destra. Io vincerei a man bassa, ma comunque non esiste il punto, e non porta bene dirlo”, vista la sorte politica di chi lo ha detto in passato.
Ed ecco che La Russa – con sorriso felino – elenca i nomi di chi con la fiamma si è bruciato: Pino Rauti, Francesco Storace e “i vari epigoni”, da Casa Pound in giù. Non solo: “Non capire che la fattispecie di reato 'femminicidio' serve non è di destra”. Vannacci doppiamente avvisato. Indossa invece volentieri, il presidente del Senato, la veste di “mediatore”, mediatore a prescindere e a proposito della legge elettorale che arriverà in Senato a inizio settembre (con quadra trovata sulle preferenze). Ma sulla mediazione per il nome del candidato sindaco di Milano La Russa dice che ormai è finita: lui si è speso fino all'ultimo. Ha riunito tutti i papabili in una stanza, compreso Maurizio Lupi, nome prediletto, e ha avvertito: sarà compito di altri scegliere, ma promettetemi che tutti aiuterete il prescelto).
E il Safe che tanto fa discutere a destra e a sinistra? “Normale procedura”. E il Colle? La Russa esplode e tuona: “Tabuuù?!? Ma perché deve essere un tabù che un esponente della destra possa essere eletto presidente della Repubblica? La destra rispetta la Costituzione”. Poi plana sulla Rai, ché spera in un'altra, ennesima mediazione per la presidenza, e sul calcio (bene Mancini e Ranieri) e su Roggero: “Da avvocato, dico che andrebbe modificato l'eccesso colposo di legittima difesa”. Già che c'è, la seconda carica dello stato non vuole svestire neppure i panni di interista: la poco istituzionale maglia nerazzurra resta in una teca nel suo ufficio, accanto agli istituzionalissimi ventagli.