Meloni chiama il centro. L’azione discreta per incoraggiare l’incontro tra Calenda, Picierno e Marattin

La presidente del Consiglio ha a cuore il futuro del Terzo Polo. Non per allearsi, sia chiaro, ma per cercare eventuali sponde future. E per drenare voti a sinistra. Contatti tra le parti

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Giorgia Meloni ha a cuore il futuro del centro, inteso come Terzo Polo. Da giorni, secondo quanto risulta al Foglio, la premier si sta spendendo con discrezione per far sì che i soggetti che potrebbero comporre il centro, il centro fuori dalle coalizioni, possano trovare un’intesa, avvicinandosi a Carlo Calenda (il cui partito è rientrato tra quelli esentati dalla raccolta delle firme per presentarsi alle prossime elezioni). Meloni vedrebbe bene l’aggregazione di Calenda con Luigi Marattin e Pina Picierno e ha avuto contatti con gli interessati. Non per costruire un’alleanza, sarebbe falso, ma altre ragioni politiche. Primo: cercare sponde eventuali nel futuro, per muoversi al centro. Secondo: avere un soggetto in grado di drenare voti a sinistra. Terzo: creare lo spazio per un’opposizione costruttiva. Vannacci cresce. Ma se crescesse anche il centro non sarebbe una cattiva notizia. Non solo per Meloni, ma anche per l’Italia che cerca alternative all’agenda Vannacci.