Parla Hallissey: "Vogliamo candidare Valentina Nappi con i Radicali"

Dopo Cicciolina, un'altra pornostar potrebbe finire sulle liste dei radicali. "È una suggestione, ma lei sarebbe in grado di discutere di moltissimi temi con molta più preparazione di tanti politici italiani", dice il presidente del partito. Ieri il sit-in contro la tassa etica: "Abbiamo fatto un giro alla Camera"

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Ultimo aggiornamento: 16:09
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"Candidare Valentina Nappi? Ci stiamo pensando, è un'ipotesi, una suggestione. Ne abbiamo parlato già con lei". L'idea che il presidente di Più Europa Matteo Hallissey consegna al Foglio è radicale in tutto e per tutto: una pornostar di fama internazionale nelle istituzioni. Non sarebbe certo il primo caso. Nel 1987 Ilona Staller (meglio conosciuta come Cicciolina) è entrata in Parlamento con il Partito radicale con 20 mila preferenze. Seconda, nelle liste dei radicali, solo al leader Marco Pannella. Anni dopo ci ha provato anche Moana Pozzi, altra celeberrima pornodiva del secolo scorso, ma la sua candidatura come sindaca di Roma non ha avuto il successo sperato. Questa volta, pensa Hallissey, la questione sarebbe diversa.
"Non è una provocazione come quella di Pannella. La campagna elettorale sarebbe diversa da quella di Cicciolina". Tutta baci e seni nudi. Tanto da costringere Giulio Andreotti ad invitarla a presentarsi in abiti “accollati”, per rispetto degli elettori, “anche di quelli che votano per Benedetto Croce”. "Valentina è in grado di fare delle discussioni, degli approfondimenti su tanti temi, anche al di fuori del suo settore, la sua capacità di analisi a 360 gradi della nostra società di oggi", dice Hallissey. "Oltre al tema della tassa etica, su cui è stata uno dei volti di punta, insieme alla onlyfanser Luiza Munteanu, Valentina è una persona che condivide buona parte delle nostre iniziative, dei nostri valori. Sarebbe interessante in un'eventuale campagna affrontare tutti quei temi che le persone non si aspetterebbero di vedere affrontate da Nappi, e che invece lei sarebbe assolutamente in grado di discutere con molta più preparazione rispetto a tanti politici italiani", ipotizza il giovane presidente. Che, in quanto 23enne, il prossimo anno non riuscirà comunque ad avere l'età minima per correre per il Parlamento. La pornostar Nappi, oggi trentacinquenne, quel requisito lo rispetterebbe. "È una cosa che pensiamo di fare in futuro, magari alle prossime europee. Ma qualora anche Valentina confermasse la sua disponibilità, sarebbe una discussione da porre con tutto il partito". Con il segretario Riccardo Magi ne avete parlato? "Per ora in Più Europa c'è un altro problema. Il partito non riesce a presentare in tempo il proprio bilancio perché Magi non vuole convocare l'assemblea del partito e mettere in discussione la linea politica", spiega Hallissey, che a fine maggio ha occupato la sede del partito per chiedere un congresso anticipato. "Se entro il 31 di ottobre il bilancio non verrà approvato, Più Europa rischierà di uscire dall'albo dei partiti italiani".
Nonostante i dissidi interni, il partito continua nella sua battaglia contro lo stop alla tassa etica. Accompagnato ovviamente da Nappi. Ieri hanno organizzato un sit-in all’esterno della Camera dei deputati per festeggiare il superamento delle 50 mila firme per depositare la proposta di legge per abolire la tassa etica. Il balzello che, ha ricordato ieri la pornoattrice,  “punisce chi rappresenta la sessualità in qualsiasi modo nell’arte, dalla letteratura ai film che faccio io, ai film tradizionali, se c’è una scena di sesso”, e che – come invece ha detto a gennaio presentando l'iniziativa in Senato – può far rischiare una “la fuga di fica”. Dopo il sit-in di ieri, racconta ancora Hallissey, "le abbiamo fatto fare un giro alla Camera. Ci siamo anche affacciati all'Aula, così iniziare a prendere le misure".