Via libera bipartisan della Camera all'emendamento che rafforza la sicurezza nelle piscine

La norma, inserita nel decreto Sport e approvata con 244 voti favorevoli, prevede che i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione, dai bocchettoni alle griglie di fondo, dovranno garantire standard tali da impedire l'effetto ventosa. Salvini: "Sarà operativa dal primo agosto"
23 LUG 26
Ultimo aggiornamento: 11:11
Immagine di Via libera bipartisan della Camera all'emendamento che rafforza la sicurezza nelle piscine

Google creative commons

Via libera dell'Aula della Camera all'emendamento al decreto Sport che rafforza la sicurezza nelle piscine, dopo la sequenza di tragedie delle ultime settimane. La norma, approvata con sostegno bipartisan e 244 voti favorevoli, introduce una stretta su impianti pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo: i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione, dai bocchettoni alle griglie di fondo, dovranno garantire standard tali da impedire l'effetto ventosa. In caso di mancato adeguamento scatterà la chiusura immediata dell'impianto fino alla messa a norma. Con l'emendamento si istituisce inoltre un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all'adeguamento delle piscine pubbliche. Tra le novità non c'è l'obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni. L'emendamento proposto dalla deputata della Lega Laura Cavandoli è stato ritirato prima della votazione. Malgrado il consenso unanime in sede di votazione, gli esponenti delle opposizioni sono intervenuti nell'emiciclo sollevando le loro perplessità sull'articolo aggiuntivo, definito "mal fatto, con tante debolezze, generico", che "non risolve il problema e che risponde ad una esigenza mediatica, più che a una esigenza reale di sicurezza".
"Ringrazio il Parlamento che in questi minuti sta approvando una norma che riguarda le piscine pubbliche o aperte al pubblico, che proibisce di avere bocchettoni che creano vortici e risucchiano, come purtroppo è accaduto in questi ultimi giorni togliendo la vita a troppi bimbi e a troppe bimbe". Ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che ha anche annunciato che la misura "sarà operativa dal primo agosto".

Cosa prevede l'emendamento

"Nelle piscine pubbliche o private destinate ad una utenza pubblica ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni o ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti. In caso di violazione di quanto previsto al comma uno - è scritto nel testo - è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi ivi previsti. Restano fermi gli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine e degli impianti natatori".
Quanto alle "spese sostenute per l'adeguamento delle piscine pubbliche ai sistemi di cui al comma uno è istituito, nello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze per il trasferimento al bilancio autonomo della presidenza del Consiglio dei ministri un fondo con una dotazione di 4.725.000 euro per l'anno 2026. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo ministero".