Il derby del trucismo tra Vannacci e Salvini. Botta e risposta sulla legittima difesa. Ma ora si contendono anche gli influencer

Il gruppo di Fn presenta la proposta di legge cucita sul caso di Mario Roggero. Salvini torna ad attaccare Forza Italia ("spieghino agli italiani il loro no sulla legittima difesa"). Mentre i fedelissimi del generale cercano sponde in alcuni influencer "amici" di Salvini

23 LUG 26
Immagine di Il derby del trucismo tra Vannacci e Salvini. Botta e risposta sulla legittima difesa. Ma ora si contendono anche gli influencer
L’uno, Matteo Salvini, interviene a prima mattina in tv per dire che “se qualcuno in maggioranza non vuole l’estensione della legittima difesa, lo dica agli italiani”. Gli altri, i vannacciani, tengono un conferenza stampa di pomeriggio per presentare la loro proposta di legge che sembra cucita su misura di Mario Roggero. E infatti a margine dell’evento s’aggira anche Sergio Novani, capo del team legale del gioielliere condannato a oltre 14 anni di carcere (ieri l’ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai suoi legali). E anche loro se la prendono frontalmente con Forza Italia. “E’ vero che Meloni ha fatto proposte e anche la Lega, ma ci sono partiti come FI – abbiamo sentito il viceministro Sisto – che dicono che la proposta della Lega non è accettabile”, dice Laura Ravetto. “Meloni anziché cercare il dialogo con noi che abbiamo gli stessi obiettivi, con noi c’è una possibilità di discutere, si ostina invece a discutere con FI che ha già detto che la proposta è inaccettabile”. E’ un tentativo, quello dei vannacciani, di provare in qualche modo a cambiare la fisionomia e gli equilibri della maggioranza. Non a caso il responsabile organizzazione di Futuro Nazionale, Edoardo Ziello, nota come “la maggioranza sia sempre più camaleontica, cambia colore e si avvicina sempre di più al nostro” sulle questioni legate a sicurezza e giustizia. Mentre per il deputato Rossano Sasso “ci voleva una vittima sacrificale come Mario Roggero per svegliare la destra moderata da un torpore durato quattro anni su questi temi”. Fatto sta che intanto a Milano Futuro nazionale strappa proprio a Forza Italia Luca Bernardo, ex candidato sindaco del centrodestra e capogruppo forzista in Consiglio comunale. Nel merito, la proposta dei vannacciani mira a intervenire con le seguenti specifiche: passare dalla fattispecie del “grave turbamento” a quella del “pericolo percepito”, un allargamento del perimetro alle immediate vicinanze, l’eliminazione del risarcimento per i gli autori di reato che diventano vittime e, infine, la conversione della misura carceraria in altre forme per chi ha più di 70 anni. In sostanza: una norma che si attaglierebbe in maniera pressoché perfetta al caso di Roggero.
Nella maggioranza la prima a muoversi sul tema era stata la Lega con la presentazione di una pdl da parte del senatore Claudio Borghi (con contenuti simili a quelli dei vannacciani). Mentre il ddl a cui sta lavorando il governo interviene più che altro su ulteriori limiti per chiedere il risarcimento. Ravetto in conferenza ha aperto alla collaborazione col governo: possiamo trovare “la compatibilità con qualche treno in corsa, ad esempio il ddl sicurezza, presenteremo comunque un emendamento. Prenderemo in considerazione ogni possibilità emendativa e vedremo come voteranno”, ha spiegato. Ma il grande scoglio, come detto, è Forza Italia che ancora ieri è intervenuta nel dibattito (l’ha fatto ancora il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto), rispedendo al mittente le richieste di allargamento della legittima difesa. I tentativi di corrispondenze tra Vannacci e Meloni, per altro, si sono evinti anche dal ricordo, a opera dei vannacciani, del fatto che il pacchetto sicurezza presentato dal generale stesso qualche tempo fa si chiamasse “tolleranza zero”. Cioè le parole usate ieri da Meloni in un’intervista al Giornale.
Ma oltre alla sicurezza anche su un altro campo Lega e Fn sembrano inseguirsi: cercare di calamitare e portare nel proprio alveo alcuni influencer (ci perdonino gli interessati per la definizione tranchant) che seguono la politica. Tra questi soprattutto Gianfredi, che fa satira sul giornalismo. E i TheJournalai, canale molto seguito su Instagram per il taglio accattivante con cui racconta kermesse ed eventi di solito paludati. Gestito da tre giornalisti professionisti, che lavorano anche con altre testate. Ebbene martedì erano in visita alla Camera, con Rossano Sasso e il resto del gruppo di Fn a fare da Cicerone per il Transatlantico (il primo ha partecipato anche alla conferenza stampa di ieri di Fn, chiedendo se fosse appropriato associare la canzone “Il pistolero” di Elettra Lamborghini a Mario Roggero). Gianfredi era già stato ospite alla festa dei giovani della Lega a Milano Marittima a fine giugno, cenando allo stesso tavolo di Matteo Salvini (con cui nei video ironici sembra oramai avere una certa consuetudine) e Francesca Verdini. I TheJournalai invece, come raccontato al Foglio, hanno rapporti consolidati con l’universo leghista solo in ragione degli anni di lavoro accumulati per varie testate (tra cui Repubblica e Propaganda Live). Forse che Vannacci voglia provare a farseli più “amici” di quanto lo possano mai essere di Salvini?