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happy birthday, mr. president! •
"Auguri presidente!". I messaggi a Mattarella per i suoi 85 anni
Oggi è il compleanno del capo di stato più longevo della storia repubblicana. Numerosi esponenti del governo e dell'opposizione inviano i loro auguri, esprimendo gratitudine e un profondo senso di fiducia

Foto ANSA
“Rivolgo al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sinceri e affettuosi auguri di buon compleanno. Nel suo alto magistero di garante di tutti gli italiani e guida autorevole delle Istituzioni, il Presidente Mattarella rappresenta un punto di riferimento saldo e imprescindibile per la Nazione. A lui la gratitudine mia personale e del Senato della Repubblica”. Con queste parole, in un tweet su X, il presidente del Senato Ignazio La Russa, seconda carica dello stato, è stato uno dei primi rappresentanti delle istituzioni a inviare i propri auguri di compleanno al capo di stato più duraturo della storia repubblicana.
Oggi Sergio Mattarella compie 85 anni, e numerosi esponenti del governo e dell’opposizione hanno pubblicamente espresso le loro felicitazioni per la ricorrenza. Il sentimento predominante nei messaggi, tra social network e note, è quello della gratitudine: “non saremo mai sufficientemente grati per il suo servizio alla Repubblica e alla sua dignità internazionale. Le sue parole e i suoi atti sono e rimangono un riferimento per tutti. E l'affetto del popolo italiano nei suoi confronti ne è la testimonianza più chiara ed evidente”, ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein. “Grazie per lo straordinario impegno al servizio dell'Italia”, si legge nel tweet della ministra delle Riforme istituzionali Maria Elisabetta Alberti Casellati, che definisce Mattarella un “autorevole interprete dei valori più alti della nostra Repubblica”. E dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, arriva “un sincero ringraziamento per essere da sempre vicino alle istanze del Servizio sanitario nazionale e alle tematiche della salute”. Anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso profonda considerazione e riconoscenza per il costante impegno al servizio della Nazione a titolo personale e dell'intero governo durante una telefonata con il capo dello Stato.
Molti dei messaggi si concentrano anche sulla sensazione di fiducia e solidità che il presidente della Repubblica trasmette, quella che rende Mattarella una felice eccezione nel panorama politico contemporaneo: secondo il rapporto Istat di ottobre 2025, ben il 68,2 per cento dei cittadini confidava in lui, mentre i partiti politici si fermavano sotto il 25 per cento e il parlamento raggiungeva un triste 40,8 per cento. “La sua guida autorevole ed il suo equilibrio, soprattutto nei momenti più delicati e complessi, rappresentano un punto di riferimento per il Paese”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Sulla stessa linea è anche Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, che sui social descrive Mattarella come un “autorevole punto di riferimento per le Istituzioni e per tutti i cittadini”.
E d'altronde quasi tutti i partiti devono qualcosa al presidente che, nel gennaio del 2022, risolse con il suo via libera al bis le difficoltà del Parlamento in seduta comuna a individuare il suo successore. Mattarella tornò al Colle, nonostante avesse accennato a più riprese di non essere interessato a un secondo mandato, al punto da avere già organizzato il trasloco nella sua casa ai Parioli. Questa stabilità ha permesso all’ex ministro della Democrazia cristiana di rimanere saldo al Quirinale durante pagine complesse della storia italiana recente, dalla travagliata nascita del governo Conte I con annessa richiesta di impeachment al covid e l’arrivo di Mario Draghi, fino alle crisi internazionali del presente.
Oggi, a due anni dalla fine di quel secondo mandato che non voleva, Sergio Mattarella si conferma un presidente della Repubblica vicino agli italiani, come nel caso della visita alle vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna a maggio 2023 e di quella ai feriti di Crans-Montana all’inizio dell’anno, ma che guarda anche al di fuori, come mostrato dal suo deciso sostegno alla difesa dell’Ucraina. “Ogni giorno garantisce al nostro Paese l’ancoraggio ai valori della Costituzione e dell’Europeismo”, ha dichiarato nel suo messaggio di auguri il segretario Più Europa, Riccardo Magi. Questo approccio equilibrato permette a Mattarella, come scrive nella sua nota il ministro della Cultura Alessandro Giuli, di rappresentare “un saldo ponte che unisce fra loro tutte le istituzioni italiane e le mantiene in connessione profonda con i cittadini”.