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Le dichiarazioni •
Saggio: "Per il Piano Mattei è l'anno della maturità. Progetti da oltre 550 milioni con la Banca Mondiale"
Il Coordinatore della Struttura di missione per l'attuazione del Piano ha annunciato l'avvio della conversione di circa 269 milioni di euro di crediti bilaterali in progetti di sviluppo. "È evidente che il Piano non può andare avanti e crescere solo come Italia: deve internazionalizzarsi"

Foto Ansa
"Siamo nel terzo anno di operatività del Piano Mattei. È l'anno che definirei della maturità: risultati misurabili sul terreno, un'architettura finanziaria definita e una collaborazione internazionale consolidata, soprattutto con l'Unione europea e le principali istituzioni finanziarie internazionali e di sviluppo". Così ha parlato Fabrizio Saggio, Coordinatore della Struttura di Missione per l'attuazione del Piano Mattei, nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa del Senato e Affari esteri e Comunitari della Camera, sulla terza relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione del Piano Mattei per l'Africa. "È evidente – ha detto – che il Piano non può andare avanti e crescere solo come Italia: deve internazionalizzarsi". Il perimetro del Piano, ha spiegato Saggio, è passato "dalle nove nazioni della fase iniziale alle diciotto attuali, in linea con l'approccio incrementale promosso sin dall'origine della Strategia" e "l'ultimo rapporto Sace registra significativi aumenti dell'esportazione proprio nei diciotto paesi destinatari del Piano Mattei, con un aumento del 4,1 per cento rispetto all'anno precedente". Inoltre il comitato tecnico del Fondo italiano per il Clima, dalla data del suo insediamento, ha deliberato quindici interventi in Africa di cui un miliardo di euro di progetti nei soli ultimi dodici mesi.
Saggio ha ricordato che, durante la presidenza italiana del G7, "per la prima volta abbiamo dedicato una sessione ad hoc all'Africa" e la presidenza francese ha adottato quest'anno, "anche su richiesta italiana, una dichiarazione settoriale sul sistema delle partnership internazionali, citando e menzionando come riferimento il Piano Mattei come modello di partnership con l'Africa". Sul piano finanziario, Fabrizio Saggio ha illustrato l'avvio della conversione di circa 269 milioni di euro di crediti bilaterali vantati dall'Italia verso nazioni africane a basso o medio reddito in progetti di sviluppo concordati con i paesi partner. "La nostra azione di conversione del debito risponde alla necessità di trasformare passività finanziarie in investimenti reali sul capitale umano e sulle infrastrutture", ha detto, sottolineando come questa sia una scelta "strutturale e non affidata a iniziative singole", in pieno coordinamento con la Farnesina e il ministero dell’Economia. Saggio ha anche ricordato che l’azione della Struttura di Missione del Piano Mattei ha portato alla piena operatività degli strumenti dell'architettura finanziaria del Piano: la Mattei Plan and Rome Process Financing Facility con la Banca Africana di Sviluppo (quindici progetti in corso per oltre cento milioni di finanziamento); la Growth and Resilience Platform for Africa (GRAF) gestita da CDP; il Plafond Africa, che consente a Cassa Depositi e Prestiti di impegnare fino a 500 milioni di euro di risorse proprie; e la Misura Africa di Simest con oltre cento milioni di euro a favore delle pmi italiane.
Sul fronte multilaterale, Fabrizio Saggio ha poi ricordato la mobilitazione di circa quattro miliardi di euro in garanzie da parte di Sace e ha quantificato in oltre 550 milioni di euro i progetti avviati in sinergia con la Banca Mondiale, tra cui il programma Ascent in Mozambico, il sostegno al bilancio in Kenya e in Etiopia, e in quasi 200 milioni di euro i progetti realizzati con la Banca Africana di Sviluppo, tra cui il Lobito Economic Corridor Development in Angola. Si tratta di collaborazioni strategiche che garantiscono un significativo effetto leva con meccanismi che prevedono cofinanziamenti e mobilitazioni di importanti risorse aggiuntive. "Oltre 280 milioni di persone in Africa soffrono di sottoalimentazione" e più del 95 per cento dell'agricoltura continentale dipende ancora dalle precipitazioni stagionali. La popolazione africana, ha ricordato Saggio, ha raggiunto secondo le stime delle Nazioni Unite 1,55 miliardi di persone, in gran parte giovani. Tuttavia, "secondo l'Unicef, un bambino su cinque continua a essere fuori dal sistema scolastico" e, in base ai dati della Banca mondiale, "solamente il 68 per cento della popolazione ha accesso ai servizi di base". "Di fronte alla portata di queste sfide, chiaramente tutte interconnesse tra loro, è necessario un approccio strutturale, di ampio respiro e di lungo periodo".
Nei prossimi dodici mesi, ha annunciato il Coordinatore, l'azione del Piano Mattei per l'Africa proseguirà "con un'attenzione particolare ai settori dell'acqua, della formazione e dei minerali critici". L'obiettivo per il secondo semestre del 2026 è quello di incrementare le iniziative "con almeno altri 500 milioni di euro di finanziamenti per progetti nei settori di energia, acqua e infrastrutture, sulla base delle richieste che ci provengono dal continente africano".