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La sfida a nuoto tra Renzi e Vannacci. Barelli (FI): "Chi vince? Per postura fisica, il generale"
Il leader di Italia viva e il generale si provocano e punzecchiano sui social da giorni. Rivalità a colpi di guanto, tra corsa e bracciate in acqua. Il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, nuotatore e presidente della Fin Barelli al Foglio: "La mia federazione fornirà assistenti ai bagnanti gratis, perché temo proprio che ce ne sarà bisogno"

"La sfida a nuoto tra Renzi e Vannacci? Bhe, dico solo che la Federazione italiana nuoto fornirà assistenti ai bagnanti gratuitamente, perché ce ne sarà bisogno!". Lo dice al Foglio il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, nonché ex campione di nuoto e presidente della Fin Paolo Barelli. L'azzurro scherza e commenta il dissing a suon di bracciate che va avanti da qualche settimana tra Matteo Renzi e Roberto Vannacci. I due si stanno provocando attraverso video su Instagram non sulla politica, ma sullo sport. Triathlon, nuoto, corsa. Renzi sfida, Vannacci rilancia, Renzi replica ancora. Kraken contro generale. E se la polemica social dell'estate andrà avanti c'è il rischio che i due potrebbero ritrovarsi a competere una maratona tra qualche mese, passato agosto. Numeri alla mano: ma del cronometro, non dei sondaggi.
Tutto parte da Renzi. Prima di giocare la Partita del cuore, il leader di Italia viva pubblica un video e lancia il guanto: "Non voglio giocare a calcio, voglio sfidare il generale a gareggiare in una maratona. Dai che je famo er cucchiaio". Vannacci raccoglie la provocazione, ma nel rispondergli cambia terreno di gioco: altro che asfalto, prima una gara di nuoto. Del resto, l'europarlamentare sembra sentirsi più a suo agio in piscina che tra i runner, forte anche della due giorni sportiva organizzata a Sanremo con Futuro Nazionale. Ma forse la scelta è stata incosciente. Lo sa che il Kraken è un mostro marino? Chissà che proprio l'acqua non finisca per favorire lui.
La sfida è estiva e interessante. E alla buvette della camera incontriamo intento a gustarsi i nuovi gusti di gelato estivi (pesca, mascarpone ai frutti di bosco, crema) il campione italiano di nuoto che si è dato alla politica Barelli. Lui è l'ex capogruppo di Forza Italia alla Camera. Gli chiediamo dei pronostici. Se tutto questo si realizza, chi vincerà? "Bhe, per postura fisica direi Vanacci. Fa i triathlon!". Ma i due competitor sono fortunati che alla competizione non parteciperà un terzo concorrente: Beppe Grillo. Il patron del Movimento 5 stelle ieri ha compiuto 78 anni e si è aggiunto tra gli appassionati del nuoto. Come da tradizione per il suo compleanno, si è fatto una nuotata di 4 chilometri nelle coste di Marina di Bibbiona, in provincia di Livorno. Proprio lui, che nel 2012 attraversò lo Stretto di Messina a bracciate. Ieri ha spento 78 candeline e ha bruciato 1.333 calorie. Numeri che, almeno in acqua, farebbero impallidire tanto il generale quanto l'ex premier.
Tra i corridoi della Camera c'è anche un altro campione sportivo nel nuoto: Fabio Rampelli. Sarà il suo ruolo da vicepresidente di Montecitorio, ma l'esponente di Fratelli d'Italia ha preferito non commentare la cosa.
La sfida, intanto, sembra già essersi spostata dall'acqua all'asfalto. Nel rilanciare l'invito di Renzi, Vannacci oltre alla gara in acqua ha proposto una mezza maratona il 4 ottobre, in Sardegna. Peccato che nello stesso fine settimana sia in programma la Leopolda. "Esiste da molto prima che il generale entrasse in politica", osserva Renzi, declinando l'invito. E il leader di Italia Viva rilancia: "Una mezza maratona? A forza di frequentare Tajani e Salvini sei diventato come loro: proponi sempre le cose a metà. Io ti sfido a una maratona completa, quando vuoi". E aggiunge che Vannacci non sarà invitato alla Leopolda perché lì "ci vanno le persone che pensano che la Costituzione sia antifascista, che i gay siano persone normali e che gli Stati Uniti d'Europa siano una speranza".
Per ora la gara resta combattuta a colpi di reel. Ma se davvero si presenteranno alla stessa linea di partenza, sarà una delle poche sfide politiche in cui non conteranno né i sondaggi né i like. Solo il cronometro. E, soprattutto, il fiato.