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Dove portano le nuove scintille tra Urso e la Lega
Il presidente della Lombardia si lamenta del ministro delle Imprese ("niente soldi per la Zes"). E' solo l'ultima delle tensioni tra il titolare del Mimit e il Carroccio
21 LUG 26

Che non scorresse buon sangue tra le parti era cosa risaputa. Eppure nelle ultime ore il rapporto di per sé già particolarmente turbolento tra la Lega e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso s’è arricchito di un nuovo capitolo. A tirarlo in ballo, infatti, c’ha pensato il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, uno degli esponenti della cosiddetta Lega dei territori. “Non ci vuole bene, stiamo sulle balle, appena può ci mette due dita negli occhi”, ha detto Fontana riferendosi al titolare del Mimit, reo, a suo avviso, di aver giocato al ribasso nell’istituzione di una Zes per il nord, come chiedono i presidenti nordisti. “Urso ci ha detto sì alla Zes per la Lombardia, ma niente soldi. E che me ne faccio? Allora vuol dire che mi prendi veramente per il c...”, l’espressione usata da Fontana in una festa della Lega. Urso ha poi minimizzato l’accaduto dicendo di essere stato chiamato dal governatore che si scusava per “l’uscita maldestra”. Ma è evidente quanto racconti un rapporto che sempre tra il Carroccio e Urso rimane problematico. Visto che anche consiglieri regionali come il leghista veneto Rigo chiedono di smetterla “con il razzismo verso il nord”.
Quando s’era trovato sotto attacco degli industriali per il definanziamento di Transizione 5.0, ma anche per i ritardi nella bollinatura da parte del Mef del decreto incentivi alle imprese, Urso aveva subito buttato la palla nel campo del ministro Giorgetti (ma anche della segretaria generale dello stato Perrotta). Tensioni c’erano state anche in occasione delle discussioni sul taglio delle accise. Una misura molto voluta da Salvini e che però era stata osteggiata da Urso che avrebbe preferito il rifinanziamento delle social card. Divergenze che potrebbero riprodursi anche nel licenziamento del ddl Concorrenza, che dovrebbe finire in Cdm giovedì, dopo lo slittamento della scorsa settimana. Confronti franchi c’erano stati tra la struttura di Urso e i presidenti di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, Stefani e Fedriga, sul futuro degli stabilimenti Electrolux. L’uscita di Fontana, insomma, potrebbe non essere l’ultimo atto.
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Pugliese, ha iniziato facendo vari stage in radio (prima a Controradio Firenze, poi a Radio Rai). Dopo aver studiato alla scuola di giornalismo della Luiss è arrivato al Foglio nel 2019. Si occupa di politica. Scrive anche di tennis, quando capita.
