Politica
L'intervista •
Zampolli: “Adoro Giuseppi! Ma oggi sbaglia a non andare all’ambasciata”
Campo largo assente all'Independence day americano a Villa Taverna, da Conte a Schlein. L'inviato speciale di Trump in Italia, Paolo Zampolli, si dice "dispiaciuto" per l'assenza del leader del Movimento 5 Stelle

Paolo Zampolli
“Giuseppi è un mio amico, lo stimo molto, e mi dispiace che non andrà alla festa a Villa Taverna”. Paolo Zampolli risponde al Foglio da Washington. “Sia chiaro che lui, per me, è e sarà sempre Giuseppi. Con la I”. Chiaro come il sole. “Giuseppi! E non Giuseppe! Lo scriva”. Certo. Lo scrivo. “Ci mancherà”.
L’inviato speciale di Donald Trump in Italia – tornato in patria nel dì di festa – ci dice: “E’ un errore non andare a Villa Taverna. Secondo me lui sbaglia”. Perché è un errore? “Perché equivale a essere invitati alla White House, dal presidente, e a non andarci. Ma almeno...”. Almeno, cosa? “Almeno per tutti questi di sinistra che non andranno alla festa risparmieremo i soldi delle tasse di U.S. sul cibo”. Sui famosi hamburger e hot dog. “Esatto!”. Però Conte se li merita gli hot dog. O no? “Conte è una persona speciale, lo stimo molto”. Vi siete visti di recente? “No, no, no...”. Chiedo. “No, no!”. Sentiti? “Lasci perdere. Abbiamo già fatto abbastanza casino a vederci una volta”. E’ stato bello, quindi, ma da non ripetere? “E’ stato bello ma ogni volta che parlo, in Italia, succede di tutto”. Ha ragione.
Ma come mai lo stima tanto? “E’ intelligente, è forte...”. Questo è indubbio. Ma forse politicamente siete distanti? “Ma la politica non c’entra! Lui mi trasmette una sensazione speciale...”. Siete su posizioni diverse ma avete un’affinità elettiva? “Mi piace la sua testa, gliel’ho detto. Mi piace come persona”.
Cheeseburger a parte, non crede che chi voglia andare a Palazzo Chigi sia chiamato a pose un po’ più istituzionali? “Cosa intende?”. Che a maggior ragione Conte, che fu un premier superbo, debba andare a Villa Taverna. Ma questo vale anche per gli altri leader del Campo largo... “Per chi?” . Per i leader della sinistra italiana. “Io non li conosco gli altri leader. Chi sono?”. Mah. Per esempio Elly Schlein... “Ah sì, la signora del Pd. Penso di averla vista in televisione, a RaiNews. Ma comunque io tutti questi altri nomi non li conosco, non so chi siano e non lo voglio sapere. Penso solo che così, se non vengono, risparmiamo i nostri soldi. Mi spiace solo per Giuseppi...”. Va a presentare il suo libro. “E’ impegnato, sì, ma la Casa Bianca è la Casa Bianca”
E’ contento, invece, della presenza del partito di Giorgia Meloni? “So che ci saranno, ma di questo parlate con sua eccellenza l’ambasciatore Fertitta. Il presidente Trump stima molto”.
Un’ultima domanda, a proposito di Trump. “Prego!”. Lei non segue la sinistra ma starà seguendo l’ascesa di una nuova creatura a destra... Che ne pensa del generale Vannacci? “Non lo conosco, ma ne parlano molto”. Ne parla Trump? “Lui ha altro per la testa! Sa, sta gestendo guerre...”. Non l’ha notato? “Non ho detto questo! Ma sa, ci sono 193 paesi al mondo...”. Ma lei lo incontrerebbe, dopo Conte, il generale? “Se lo incontrerò, lo incontrerò. Ma dopo il mio Giuseppi, non vorrei creare confusione”.