Bufera sulla frase sessista del M5s a Meloni: "Indossa le ginocchiere". Lei: "Questi lavorano sempre per me"

Il deputato Silvestri interviene alla Camera con parole che fanno riferimento alla postura della premier nei confronti di Trump e Netanyahu: "Mi dispiace per qualsiasi persona in buona fede che abbia frainteso", ha detto poi il grillino. Conte glissa: "Non so di cosa si stia parlando", ma poi chiarisce. Anche dal Pd arriva la solidarità alla presidente del Consiglio. I meloniani chiedono un'instruttoria e delle sanzioni 

11 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 16:57
Immagine di Bufera sulla frase sessista del M5s a Meloni: "Indossa le ginocchiere". Lei: "Questi lavorano sempre per me"
"Questi lavorano sempre per me". Giorgia Meloni concede una battuta ai cronisti uscendo dall'Aula della Camera. Il riferimento è al M5s. Poco prima in Aula il deputato Francesco Silvestri, capogruppo M5s in commissione Esteri, era intervenuto così durante le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo: "Dopo il referendum si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump, lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda. Noi abbiamo bisogno di un leader in una condizione sociale completamente diversa e spero che tra qualche mese arriverà". 
Nella replica, forse nell'unica occasione in cui la premier ha alzato davvero la voce, Meloni ha risposto così: "Vi dà fastidio che la prima donna sia arrivata dalla destra perché voi non siete stati capaci di proporla. Non ho mai indossato ginocchiere". Il leader del M5s Giuseppe Conte, intercettato dal Foglio prima di entrare in Aula per il suo intervento, prova a tenersi alla larga dalle polemiche dice: "Ginocchiere? Non so di cosa si stia parlando". Poco dopo però chiarisce che quella di Silvestri "è stata una critica politica legata alla subalternità della premier, non c'è nulla su cui speculare". Poi interviene lo stesso Silvestri prendendo la parole nell'aula della Camera: "Ho visto che si è alzato un grande polverone per quelle che sono state le mie parole sul termine 'ginocchiera' che è stato associato, evidentemente in malafede, a una questione sessista cosa che non è". Dopo il referendum, ha detto il deputato, "si è detto che la linea del governo era di raddrizzare la schiena, rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu. Mi sembra piuttosto evidente che la questione fosse legata alla postura politica del governo e non a una questione sessista anche perché faccio notare che purtroppo la storia del nostro paese è fatta di persone che si sono inginocchiate politicamente, ma soprattutto sono stati uomini, alla criminalità organizzata, agli elementi di speculazione sulle politiche abitative, ai lobbisti delle armi", ha sottolineato. "Io capisco che c'è stato un elemento che si vuole cavalcare per distrarre da quelli che sono stati i contenuti veri di questo dibattito parlamentare. Quello che posso dire è che il questore Trancassini ha detto di voler aprire un'istruttoria. Io verrò con molto piacere a difendermi e anche nell'aula della presidenza", ha aggiunto. "Conosco benissimo il gioco delle parti e della speculazione politica. Io posso dire che mi dispiace per qualsiasi persona in buona fede che abbia frainteso; per il resto per chi ha voluto farlo in chiave speculativa come diceva Michelangelo 'la malizia è negli occhi di chi la guarda'. Quindi non posso farci assolutamente nulla", ha concluso.
L'intervento del deputato ha fatto irritare anche i colleghi del Pd, che nei capanelli in Transatlantico esprimono il loro disappunto sulle parole di Silvestri. Lia Quartapelle ha espresso la sua solidarietà con una nota: "Scurrile invitare la presidente del Consiglio a usare le ginocchiere, come ha fatto Ricciardi. Ci sono molti modi, duri ed efficaci, per criticare Giorgia Meloni, le espressioni sessiste non sono tra questi. Solidarietà alla Presidente del Consiglio". Anna Ascani, la dem vicepresidente della Camera, ha aggiunto: "Approfitto di essere tornata a presiedere per scusarmi con l'aula: se avessi colto nelle parole dell'onorevole Silvestri il senso che qui è stato poi descritto naturalmente sarei intervenuta. Evidentemente così non è stato. Valuterà il collega se chiarire o meno quelle parole, a me tocca però mantenere l'ordine in quest'aula e dunque mi scuso per quello che evidentemente è stato colto come una mia mancanza".
I meloniani intanto vanno alla carica, Paolo Trancassini ha chiesto una istruttoria, mentre il capogruppo Galeazzo Bignami aggiunge: "Le parole pronunciate da Silvestri sulle ginocchiere rappresentano un livello di confronto politico inaccettabile e indegno delle istituzioni repubblicane" e chiede alla Camera l'applicazione di sanzioni e la sospensione del deputato del Movimento. Augusta Montaruli va ancora oltre e chiede al presidente Conte di espellere Silvestri.