La caduta dell'ex "modello Foggia" per il campo largo

La sindaca Episcopo, frutto di uno dei primissimi "laboratori" della coalizione, si dimette. E il centrosinistra perde pure il ballottaggio a San Giovanni Rotondo, paese di Giuseppe Conte
9 GIU 26
Ultimo aggiornamento: 08:30
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Elly Schlein e Giuseppe Conte nell’ottobre 2023 l’avevano chiamato “modello Foggia”. Tanto da suggerire al campo largo: ripartiamo da qui. Solo che ieri la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, arrivata a poco più della metà del suo mandato, si è dimessa. Aveva provato a restare in sella con un “mini rimpasto”, togliendo due assessorati ad Azione e assegnandone uno ai Socialisti di Enzo Maraio, ma non è servito. “Lascio perché se sei sfiduciata nei numeri di fatto sei sfiduciata nella funzione. Per me non conta la poltrona o lo status, ma la dignità del lavoro”, ha chiarito alludendo al fatto che nel Consiglio comunale chiamato ad approvare il conto consuntivo del comune non si fossero presentati diversi esponenti del M5s, il partito che aveva scelto Episcopo alle elezioni.
Foggia era stato uno dei primi “laboratori” in cui il campo largo aveva sperimentato dimensioni extra large. E, nonostante turbolenze persino con i Cinque stelle locali (tra cui l’europarlamentare Mario Furore), era considerato un precedente replicabile altrove. Eppure questa non è l’unica brutta notizia dal territorio: perché ieri il campo largo ha perso il ballottaggio a San Giovanni Rotondo, ovvero il comune sul Gargano dove è cresciuto l’ex premier. Conte e Schlein in città avevano deciso di fare una campagna separata per la candidata sindaca Rossella Fini, avvocato. Subodorando, forse, che in fin dei conti la provincia di Foggia fosse tutt’altro che un modello vincente.