Il Pd organizza una sagra di paese davanti al Parlamento di Bruxelles per il 2 giugno

Zingaretti chiede agli eurodeputati dem di portare specialità regionali davanti all’Europarlamento per celebrare la Repubblica. Tra taralli, provola, musica folk e articoli della Costituzione, l’omaggio all’Italia diventa una tavolata da festa patronale

29 MAG 26
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Nicola Zingaretti (foto Ansa)

Dieci chili di cibo tipico italiano a testa. Chi i taralli, chi le salsicce, chi la pizza, chi la mozzarella. L’europarlamentare del Pd, da qualche giorno, si è trovato a girare le épiceries italiane di Bruxelles – quelle dove la pasta costa come un’aragosta – trascinando borse termiche, contrattando sul peso della provola, chiedendo se per caso hanno il pane di Altamura, uscendo sudato con quattro buste per mano. Così ha voluto Nicola Zingaretti, il capodelegazione. E dunque eccoli i nostri europarlamentari della sinistra, come i magi che seguono la stella, solo che la stella porta a un salumiere di Saint-Gilles che viene da Foggia e tiene la nduja nel retro. Zingaretti ha avuto un’idea geniale, di quelle che resteranno nella storia, per celebrare gli ottant’anni della Repubblica italiana: una serata con i tavolacci, come alla sagra della porchetta di Ariccia, ma davanti al Parlamento europeo, il primo giugno.
La Repubblica li compie il 2 giugno ottanta anni. Ma il due era già occupato. Altro che ambasciatore. Altro che inno nazionale. Si comincia alle 17 e 30. Titolo della tavolata aperta a tutti: “Serata italiana. Idee, musica e sapori”, che ricorda vagamente una linea di prodotti della Conad. Ma sono dettagli. La musica sarà di “Riso, patate e folk”, gruppo italo-brussellese il cui brano più celebre si intitola, badate bene, “Faciteve li cazzi vostra”. Depositata la merce, l’europarlamentare italiano – secondo istruzioni di Zingaretti – dovrà poi leggere almeno un articolo della Costituzione mentre i colleghi europei mangiano. Immaginiamo la scena. Il francese addenta un’oliva ascolana. Il tedesco annuisce. L’italiano legge. “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Qualcuno chiede se è avanzata la finocchiona. Per decenni l’Italia si è battuta contro lo stereotipo del paese del mandolino e della pizza. Ci sono voluti ottant’anni di Repubblica (e Zingaretti) per scoprire che non era uno stereotipo.