E se anche in Avs fossero favorevoli al nucleare (nucl34r3, pardon)?

La piattaforma di democrazia diretta del partito cerca di censurare la proposta di un militante sul nucleare, ma tra gli utenti scoppia l'indignazione. E allora si vota e, sorpresa, i favorevoli sono più dei contrari. Bonelli: "Non c'è scadenza al voto. E si può esprimere chiunque. Quelli dell'avvocato dell'atomo lo hanno fatto in massa". Ma il proponente è un militante della giovanile di Sinistra italiana
28 MAG 26
Ultimo aggiornamento: 14:15
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La discussione è iniziata con una censura preventiva: nucleare non si può scrivere. E dunque ci si ingegna come si può e si scrive: nucl34r3.  È il 9 maggio e Alessandro Jelveh, rappresentante degli studenti di Fisica all’università di Padova con l'Unione dei giovani di sinistra, la giovanile di sinistra italiana di Nicola Fratoianni, lancia una proposta sulla piattaforma Decidiamo, lo strumento di democrazia diretta online implementato dall'Alleanza verdi sinistra, il partito che federa i Verdi di Bonelli e, appunto, Sinistra italiana di Fratoianni. "Se vi chiedete perché la parola sia censurata, è perché questa piattaforma molto democratica automaticamente rimuove proposte con quella parola", scrive non senza ironia prima di arrivare al dunque: "Mi chiamo Alessandro Jelveh, sono dell'UGS della sezione di Padova. Ritengo che si debba smettere con la retorica antinucl34r3 che spesso si basa su argomentazioni antiscientifiche. Ci fa perdere credibilità come persone ragionevoli e oggettive".
La proposta
La proposta
Apriti cielo. La proposta viene più volte cancellata e resa invotabile dalla piattaforma. All’ennesimo tentativo di caricamento da parte del giovane militante a rispondere è direttamente lo staff di Decidiamo: "Ciao Alessandro, ti ringraziamo per lo spunto, utile a ribadire che, se vogliamo davvero contrastare la crisi climatica, non possiamo farci ingannare dalla propaganda sul nucleare, una grande arma di distrazione di massa". Segue un suggerimento (con tanto di link) che dovrebbe essere ultimativo: "Abbiamo approfondito tutti gli aspetti in questo articolo che ti invitiamo a leggere. Buona lettura!".
La replica
La replica
Solo che intanto diversi partecipanti al forum, dove gli iscritti possono commentare le singole proposte, si sono schierati con Jelveh. Non solo. Il militante della giovanile della parte rossa dell'alleanza cocomero non si dà per vinto. Anzi. Con un secondo post rivela il retroscena di quanto accaduto: "Leggerò certamente, ma 'ti ringraziamo per lo spunto'? Mi avete automaticamente bloccato la proposta due volte e paralizzata alla terza, ignorato la richiesta di supporto e non mi avete detto niente. Ho dovuto procedere per vie di partito per arrivare a voi. Chiedete scusa quantomeno, non 'ti ringraziamo per lo spunto'. Comunque menomale che vi siete ricreduti e possiamo aprire un vero dibattito democratico sul tema".
E così il dibattito è montato. E sotto, nemmeno troppo, si capisce subito che la spaccatura è tra i due partiti che compongono Avs: Sinistra italiana, possibilista sul nucleare, e i Verdi, costitutivamente contrari. Un militante scrive: "Se questo è un partito che vuole porre l'attenzione sui giovani, non può e non deve ritirarsi dal voler discutere, in modo obiettivo e costruttivo, verso un tema che alla stragrande maggioranza delle nuove generazioni vede favorevolmente e non come un dogma".
E un altro: "Ma scusate, bollate per ideologia il nucleare come 'distrazione di massa'? Ma Decidiamo non dovrebbe essere una piattaforma per costruire un reale confronto dal basso? O è un applauso a preconcetti già definiti secondo principi di autorità? Roba da pazzi, così si alienano i giovani".
Mentre tra i verdi ribolle l'indignazione. "Ho votato contro il nucleare i due referendum, quando il resto del mondo rincorreva quell'illusione. Adesso che il resto del mondo sta abbandonando quell'opzione per il futuro, dal momento che le rinnovabili costano moto meno e si installano in tempi molto più rapidi, perché dovremmo rinnegare la scelta lungimirante fatta quarant'anni fa?", scrive un utente.
E un altro ancora più arrabbiato: "Davvero un partito come i Verdi, nato proprio contro la follia nucleare, accetta venga pubblicata una proposta del genere? Un minimo di rispetto agli iscritti avrebbe dovuto garantire che un'idiozia simile non venisse promossa su un portale nazionale e, soprattutto, un minimo di rispetto per il nostro fondatore, Alexander Langer".
Intanto però lo staff dei Decidiamo ha riaperto il voto sulla proposta. Risultato ? Al momento in cui questo articolo viene scritto i voti verdi, favorevoli alla proposta, sono 172 contro 155 cartelli rossi (contrari) e 6 gialli (astenuti). Interpellato dal Foglio Angelo Bonelli, leader dei Verdi commenta: "Non mi pareva la proposta fosse avanti per numero di preferenza, ma comunque non è un voto che scade, né in alcun modo vincolante. Tutti possono intervenire, anche quelli di FdI. E infatti i seguaci dell'Avvocato dell'atomo (al secolo Luca Romano, ndr) si sono iscritti in massa".