Freni su Consob: "Tajani? Non giudico le scelte di un vicepremier. Sono sereno"

Il sottosegretario all'Economia, il cui nome ha fatto litigare il governo fino a l'altro giorno, commenta il veto di Forza Italia posto sul suo profilo: "Dicono sia stata una questione di metodo. Con la mia scelta ho rivendicato la dignità della politica in un momento in cui si dice che la politica non è adeguata"

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15 MAY 26
Ultimo aggiornamento: 06:35 PM

Federico Freni - foto Ansa

"Tajani dice di aver fatto valutazioni di medoto e non di merito. Sono sereno. Non sta a me sindacare, ne me guardo bene". Federico Freni parla dopo il passo indietro alla nomina alla presidenza di Consob. Ieri ha deciso di rinunciare alla corsa, dopo diversi mesi di stallo: intorno alla sua nomina (che passa per Palazzo Chigi) si sono incastrati i partiti di maggioranza perché forza italia, nel momento decisivo, ha posto il veto sul suo nome alla guida della Commissione nazionale per le società e la Borsa. "Non sono io a dover giudicare", ha detto a margine di un convegno dov'è stato ospite insieme all'ex premier Paolo Gentiloni.
"Quando si è coinvolti non si è lucidi per giudicare. Io credo di aver rivendicato la dignità della politica in un momento in cui si dice che la politica non è adeguata", ha spiegato. "C'è molta tranquillità", intorno a questa vicenda. Gli chiediamo un messaggio per Tajani, in risposta a quanto accaduto: "Ma chi sono io per dare un messaggio al Vice Presidente del Consiglio, scherzate?", risponde. Il nome che succederà a Paolo Savona alla Consob non sarà sicuramente quello di Freni, ma è ancora tutto da trovare (e non si tratta di un tema semplice per il governo).

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