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La Flotilla delude anche Albanese: "Serve direzione, così è solo caos"
La madrina dei flotillanti li richiama all'ordine: basta passerelle, ci vuole strategia. Forse non si è accorta che la passerella è l'obiettivo
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24 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:27 AM

Greta Thunberg e Francesca Albanese all'università di Roma Tre nel novembre 2025 (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
Quaranta barche invece di cento, nessun parlamentare italiano a bordo (benché il nostro paese sia uno di quelli dove la missione ha avuto la maggiore eco), Greta Thunberg che rimane a terra e posizioni nell'equipaggio ancora aperte sul sito ufficiale. La Flotilla di primavera parte in salita. Ma il colpo più inatteso arriva da un'alleata. Al Global Sumud Congress di Bruxelles, Francesca Albanese – relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi, riferimento ideologico del movimento, voce che i flotillanti citano come un'autorità morale – ha preso la parola per richiamare all'ordine la missione stessa. Troppo simbolismo, ha detto, e nessuna direzione chiara. "Un movimento senza direzione è caos". E ha avvertito che ripetere lo stesso schema della spedizione autunnale, con lo stesso approccio, porterà allo stesso risultato. Memo: quella vicenda era finita con l’arresto di tutti i naviganti e il loro trasferimento nelle celle del porto israeliano di Ashdod.
Albanese chiede coordinamento, obiettivi definiti, azioni "dirette a porre fine alla complicità" piuttosto che a produrre immagini e post sui social. Il problema è che la Flotilla non è mai stata, soprattutto nella sua versione italiana, un progetto logistico. Lo hanno ammesso gli stessi organizzatori in un documento interno: le derrate alimentari a bordo erano poche, l'obiettivo era altro, soprattutto mediatico. Cosa ci fa allora Albanese a impartire lezioni di efficacia a chi ha scelto deliberatamente il registro della testimonianza? Forse si è accorta che la passerella, quando non produce effetti, alla lunga delegittima anche chi ci sale sopra. O forse ha semplicemente deciso che non vuole condividerne il fallimento. "Non possiamo rischiare di essere solo simbolismo", ha aggiunto. Certo, detto a chi il simbolismo lo ha messo a statuto...