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Rocco Casalino scende in politica e si candida a Ceglie Messapica
L'ex portavoce di Giuseppe Conte a Palazzo Chigi correrà per fare il consigliere comunale in una lista di centrosinistra nel suo paese d'origine, dove la premier trascorre spesso le sue vacanze. "Vincere significa che Meloni, quando verrà l'estate, sarà accolta con gli onori istituzionali ma da un sindaco di centrosinistra: un segnale che anche la 'sua' Ceglie l'abbandona"
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23 APR 26
Ultimo aggiornamento: 05:04 PM

ANSA
Rocco Casalino scende in politica. "Sono convinto che questo sia un momento storico in cui non si può restare neutrali né sottrarsi", ha detto annunciando la sua candidatura al Consiglio comunale di Ceglie Messapica, il paese della provincia di Brindisi di cui è originario e dove la premier Giorgia Meloni ha trascorso diverse vacanze estive rifugiandosi in una riservata masseria.
Le elezioni si terranno il 24 e il 25 maggio prossimi e Casalino, oggi direttore del giornale online la Sintesi e volto televisivo, sarà candidato con il centrosinistra in una lista che vedrà al proprio interno rappresentanti del M5S e rappresentanti della società civile. L'indiscrezione era trapelata da giorni, secondo le cronache locali, e oggi l'ha confermata lo stesso giornalista, che dopo gli anni vissuti a Palazzo Chigi come portavoce dell'ex premier Giuseppe Conte e l'esperienza da capo della comunicazione del Movimento 5 stelle, ha deciso di impegnarsi in prima persona. "Bisogna scegliere se limitarsi a osservare la crescita di queste destre o lavorare per indebolirle", spiega in un comunicato stampa. "Far vincere, nei comuni, le forze che si oppongono a queste destre significa iniziare a costruire il terreno per le prossime elezioni politiche. Ogni vittoria locale contribuisce a generare un'onda positiva che rafforza un fronte largo contro una deriva che considero pericolosa e dannosa per il Paese".
"Ceglie ha un valore nazionale", ha aggiunto: "Avere un sindaco di sinistra a Ceglie significa che Meloni, quando verrà l'estate, sarà accolta con gli onori istituzionali ma da un sindaco di centrosinistra: un segnale che anche la 'sua' Ceglie l'abbandona".
Quanto alle sue idee politiche, l'ex portavoce di Conte spiega: "Ero considerato quello meno a sinistra nel Movimento 5 Stelle perché da giovanissimo ero con Rifondazione Comunista, ma dopo aver conosciuto da vicino il comunismo a Cuba e in Venezuela, mi sono totalmente allontanato da quelle idee politiche. Credo che tutti gli estremismi siano un pericolo, incluso il comunismo".