Il Fatto e gli avvoltoi. La politica fa festa quando un giornale va male
Quando un'azienda è in difficoltà, scatta automaticamente la retorica della difesa, un meccanismo che invece non funziona per i quotidiani perché il giornalismo non sta simpatico a nessuno. E infine: c’è una differenza tra chiedere trasparenza e godersi le difficoltà altrui

Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, durante la chiusura della campagna del Movimento 5 Stelle per il No al referendum costituzionale sulla giustizia,, Roma, 20 marzo 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
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Milano 1982, vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi universitaria in Inghilterra. Ho vinto alcuni dei principali premi giornalistici italiani, tra cui il Premiolino (2023) e il premio Biagio Agnes (2024) per la carta stampata. Giornalista parlamentare, responsabile del servizio politico e del sito web, lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.