Per i sondaggi tra campo largo e centrodestra è quasi pareggio. Essenziali Azione e Vannacci

Situazione politica stabile. FdI rimane primo partito al 28,1 per cento. Il Pd sale al 22,4, il M5s scende al 12,8. Se Calenda si schierasse con il campo largo, nel 2027 il centrosinistra arriverebbe al 48,4 per cento. Percentuale simile a quella del centrodestra con Futuro Nazionale. La supermedia di Youtrend

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16 APR 26
Ultimo aggiornamento: 12:54 PM
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Azione si profila come il vero ago della bilancia in vista delle elezioni del 2027. Nonostante i numeri attuali ancora contenuti, il partito guidato da Carlo Calenda si rivela decisivo in tutti gli scenari di coalizione, potendo spostare in modo significativo gli equilibri tra centrodestra e centrosinistra.
L’ultima supermedia di YouTrend per Agenzia Italia, aggiornata al 16 aprile, mostra infatti un quadro politico sostanzialmente stabile. Fratelli d'Italia resta saldamente il primo partito italiano con il 28,1 per cento, con una crescita dello 0,2 per cento rispetto alla precedente rilevazione del 2 aprile. Sul fronte opposto, il Partito democratico si conferma la principale forza dell'opposizione con il 22,4 per cento (+0,4), mentre a seguire c'è il Movimento 5 Stelle, sceso al 12,8 per cento (- 0,1).
Tra gli altri partiti di governo, Forza Italia scende all’8,3% (-0,7), mentre la Lega cresce al 7,2% (+0,3) e Noi Moderati sale all’1,1% (+0,1). Sul fronte opposto, Alleanza Verdi e Sinistra cala al 6,2% (-0,2), Italia Viva sale al 2,5% (+0,2) e +Europa resta stabile all’1,5%. Futuro Nazionale raggiunge il 3,5% (+0,2), mentre Azione si attesta al 3% (-0,1).
Youtrend ha poi fatto una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto ai partiti, aggregando i dati in base alle possibili coalizioni e facendo un confronto con il 2 aprile.
È però nella lettura per coalizioni che emerge il peso strategico di Azione. Senza il partito di Calenda, il cosiddetto “campo largo” formato da Pd, M5s e Avs si fermerebbe al 41,4 per cento. Con l’aggiunta di Italia Viva e +Europa salirebbe al 45,4 per cento. Ma è proprio l’ingresso di Azione a fare la differenza: in quel caso il centrosinistra arriverebbe al 48,4 per cento, avvicinandosi sensibilmente alla soglia della vittoria.
Uno schema analogo si osserva nel centrodestra. La coalizione attuale si attesterebbe al 44,7 per cento, ma con Azione salirebbe al 47,7 per cento, mentre con Futuro Nazionale toccherebbe il 48,2 per cento.
In questo contesto, pur partendo da una base elettorale limitata, Azione diventa l’elemento capace di determinare quale schieramento possa prevalere. Se questi trend dovessero consolidarsi, il 2027 potrebbe vedere proprio il partito di Calenda giocare un ruolo decisivo nella formazione della prossima maggioranza di governo.