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Meloni riceve Zelensky e rinnova il sostegno dell'Italia all'Ucraina
Il presidente ucraino a Palazzo Chigi per incontrare la premier italiana. "Sostenere l'Ucraina non è solo un dovere morale ma una scelta strategica", dice la presidente del Consiglio
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15 APR 26
Ultimo aggiornamento: 03:25 PM
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi
“Sono ovviamente molto contenta di accogliere nuovamente qui a Roma il presidente Zelensky, mio amico, di aver avuto l'opportunità di fare con lui il punto della situazione sullo stato di avanzamento del processo negoziale, i prossimi passi da compiere per arrivare alla fine della guerra in Ucraina e su come continuare ovviamente il nostro sostegno alla nazione aggredita”. Così la premier Giorgia Meloni nel corso delle dichiarazioni congiunte al termine del bilaterale a Palazzo Chigi con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
La presidente del Consiglio ha ribadito che "se oggi esistono le condizioni per lavorare a una pace giusta e duratura in Ucraina lo dobbiamo soprattutto alla tenacia e alla resistenza del popolo ucraino e anche al convinto sostegno che l'occidente ha assicurato in questi anni. Due fattori che hanno impedito alla Russia di realizzare il disegno che si era prefissata. In questi quattro anni la posizione dell'Europa e dell'Italia - ha continuato Meloni - è rimasta sempre la stessa: a fianco di Kyiv, del suo popolo e delle sue istituzioni. Crediamo che sostenere l'Ucraina non sia solamente un dovere morale, ma anche una necessità strategica, perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l'indipendenza di Kyiv, ma anche la sicurezza dell'Europa nel senso più ampio del termine". Meloni ha ricordato che "un'eventuale crisi finanziaria di Kyiv provocherebbe una crisi anche per l'economia europea" e che "gli sforzi diplomatici per arrivare a una pace giusta e duratura chiamano direttamente in causa l'Europa e l'Italia, che intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise che tutelino la sovranità di Kyiv e che assicurino la solidità dell'Alleanza euro-atlantica, perché un Occidente diviso, un'Europa spaccata sarebbero l'unico vero regalo che potremmo fare a Mosca". La presidente del Consiglio ha poi annunciato che "l'Italia è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta, soprattutto in materia di droni, settore nel quale l'Ucraina è diventata una nazione guida".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di essere "grato all'Italia" per il "sostegno costante" a Kyiv: "Voglio ringraziarvi in particolare per il vostro rispetto verso la nostra indipendenza e integrità territoriale. Il rispetto è importante quanto la sicurezza. Quando persone e stati sono rispettati e la sicurezza garantita, possono esistere relazioni veramente dignitose e può essere garantita una vita normale". Il presidente ha poi detto che Italia e Ucraina possono collaborare sul fronte della Difesa: "Abbiamo bisogno assolutamente dei sistemi aggiuntivi di contraerea. Per noi sono vitali e possiamo lavorare insieme per la produzione di questi sistemi". Sulla guerra in medio oriente Zelensky ha detto che l'Ucraina sta contribuendo alla stabilizzazione della regione: "Come sarà la sicurezza dopo la guerra è questione di importanza globale. Non c'è alcun paese che non senta le conseguenze della guerra in Iran", ha osservato. Kyiv sta facendo la sua parte lavorando con i paesi coinvolti "per la protezione dagli attacchi dei droni Shahed e il rafforzamento della loro difesa". "La guerra è cambiata, ora senza una difesa veramente solida nessuno puo' sentirsi sicuro".
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