Letizia Moratti: "Inaccettabili le parole di Trump contro Meloni. Basta ambiguità dal centrodestra su di lui"

L'eurodeputata forzista: "Le scelte in politica estera non possono essere dettate da impulsi o pressioni esterne. Il presidente americano per noi non è mai stato un modello. Lavoriamo affinché tutto il centrodestra continui a rafforzare un’identità ancorata ai valori democratici e occidentali"

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15 APR 26
Immagine di Letizia Moratti: "Inaccettabili le parole di Trump contro Meloni. Basta ambiguità dal centrodestra su di lui"

ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

Letizia Moratti al Foglio dice che le dichiarazioni di Donald Trump, che si è detto scioccato dalla premier Meloni per il mancato aiuto nella guerra con l’Iran, “sono inaccettabili. L’Italia, guidata da Giorgia Meloni, ha una collocazione chiara: quella euro-atlantica, fondata sull’appartenenza all’Unione Europea e sulla responsabilità internazionale. Le scelte di politica estera non possono essere dettate da impulsi o pressioni esterne, ma devono rispondere all’interesse nazionale ed europeo al rispetto del diritto internazionale”. Quella dell’eurodeputata di Forza Italia Letizia Moratti è una presa di posizione forte contro l’uscita del tycoon nei confronti del governo italiano, emersa in un colloquio con il Corriere della sera e dettata soprattutto dalle contrarietà emerse nel rapporto con Papa Leone XIV. Ma anche dalle remore dell’esecutivo a sostenere la guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, come ben evidenziato dalla vicenda di Sigonella. Hanno fatto bene Meloni e l’esecutivo a distanziarsi dalle parole sempre più eversive di Trump, anche sul Pontefice? “Credo sia doveroso, soprattutto per un paese come l’Italia che ospita il Vaticano e ha un legame storico e culturale profondo con la figura del Santo Padre e con il mondo cattolico, difendere l’autorità morale che non può essere messa in subalternità a un’autorità politica”, dice allora Moratti. “Quando il dibattito politico scivola su toni e contenuti offensivi, è giusto prendere le distanze. La credibilità internazionale si costruisce anche attraverso equilibrio, rispetto e senso delle istituzioni”.
Voi di Forza Italia non avete mai pensato che Trump fosse un modello, l’ha ripetuto più volte Antonio Tajani. Per Salvini e per Meloni, invece, Trump ha rappresentato nel passato un riferimento politico. E ancora nei mesi passati c’era chi vedeva nella premier una “pontiera” tra le posizioni degli Stati Uniti e dell’Europa. Vi auspicate che questo distanziamento dalla destra trumpiana sia un processo senza timori e passi indietro, da parte del governo e dei vostri alleati? “Forza Italia ha sempre rappresentato una tradizione europeista, liberale e garantista, lontana da derive populiste, sovraniste o personalistiche”, analizza la ex sindaca di Milano. “Il nostro riferimento è il Partito popolare europeo, non modelli estranei alla cultura politica europea. Lavoriamo affinché tutto il centrodestra italiano continui a muoversi con coerenza in questa direzione, senza ambiguità e senza tentennamenti, rafforzando un’identità saldamente ancorata ai valori democratici e occidentali”, conclude Moratti. Della serie: adesso Meloni e tutto il centrodestra abbiano il coraggio di proseguire per questa strada anti sovranista.