La Camera sanziona 32 deputati per aver impedito la conferenza stampa sulla remigrazione: sospesi dall'Aula

L'ufficio di presidenza "mette in punzione" per quattro e cinque giorni gli onorevoli che avevano occupato la sala stampa durante la conferenza di Domenico Furgiule, dove erano stati invitati a parlare esponenti di Casapund e Forza Nuova. Coinvolti anche Fratoianni e Bonelli. Orfini: "Lo rifarei"
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1 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:51 AM | 2 APR 26
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Domenico Furgiuele interrotto alla Camera da Angelo Bonelli e altri parlamentari dell'opposizione nel corso della conferenza stampa sulla remigrazione - foto Ansa

Deputati in punizione. L'ufficio di presidenza di palazzo Montecitorio ha sanzionato trentadue onorevoli per aver occupato lo scorso 30 gennaio la sala stampa della Camera dove era prevista la conferenza stampa (poi annullata) sulla remigrazione organizzata dal deputato leghista Domenico Furgiuele con il portavoce di Casapound Marsella, Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Massetti, ex di Forza Nuova, e Ferrara della Rete dei Patrioti. I parlamentari sono tutti dei partiti del campo largo.
La decisione è arrivata in serata, dopo la riunione dell'ufficio di presidenza. In particolare sono cinque i giorni di sospensione comminati a ventidue deputati (10 del Pd, 8 del M5S e 4 di Avs), il cui comportamento è stato di "maggior gravità, in quanto, di fatto, materialmente e direttamente impeditivo dell'avvio della conferenza stampa" per essersi "seduti al banco degli oratori, occupandolo, o che si sono posizionati dietro o intorno al medesimo banco nelle varie fasi di svolgimento della protesta". Si tratta di: Bakkali, Cuperlo, Orfini, Sportiello, Riccardo Ricciardi, Zaratti, Auriemma, Boldrini, Bonelli, Caso, De Maria, Ferrara, Fratoianni, Lomuti, Mari, Morassut, Quartini, Romeo, Sarracino, Scotto, Silvestri, Stumpo.
Più "bravi" invece sono stati altri 10 deputati, a cui la sospensione è arrivata di quattro giorni per aver contribuito "volontariamente alla saturazione dei posti disponibili". Si tratta di onorevoli del Pd e del Movimento 5 stelle: Alifano, Casu, Ciani, Di Biase, D'Orso, Gribaudo, l'Abbate, Mancini, Orrico e Ricciardi Marianna. Il deputato Riccardo Magi, a quanto risulta, è stato esente dalle sanzioni perché non si trovava dentro la sala stampa. Ignota invece la sorte per i senatori presenti, come Filippo Sensi, sempre del Pd.
Immediate le reazioni dei partiti delle opposizioni. I dem: "Assistiamo a una deriva davvero sconcertante", scrivono in una nota. La decisione è "incomprensibile e grave", e, continuano: "Si prendono provvedimenti contro chi tutela la dignità delle istituzioni, mentre chi le disonora mettendo in imbarazzo il paese viene protetto dalla maggioranza di Giorgia Meloni. Una logica inaccettabile. Chiediamo il ritiro del provvedimento". Alcuni esponenti del Pd hanno commentato la vicenda sui social: "In tutta onestà devo dirvi che non mi sento in colpa. E che lo rifarei. Anzi, dovesse ricapitare, lo rifarò", ha scritto su Facebook Matteo Orfini. "Trovo incredibili queste sanzioni. Veniamo colpiti perchè siamo antifascisti. Una pagina buia del Parlamento", ha detto invece Arturo Scotto.
Il Movimento 5 stelle, sempre attraverso una nota, scrive: "Le sanzioni decise dall'Ufficio di Presidenza della Camera per le proteste dei nostri deputati e delle nostre deputate per lo svolgimento di una conferenza stampa di naziskin, sono irricevibili. E questo perché riteniamo di aver agito nel giusto e di aver difeso con i nostri corpi l'onore delle istituzioni". E tirano in ballo Delmastro: "È inoltre paradossale che si impongano delle sanzioni a chi ha fatto un'azione a difesa dell'onorabilità del paese, quando nel contempo ci si limita a una 'tirata d'orecchie' per Delmastro, il quale non aveva, come invece previsto da regolamento, dichiarato nulla sulle proprie quote nel famoso ristorante in partecipazione con la figlia di un prestanome della camorra".
Per Avs ha Nicola Fratoianni: "Non posso andare a fare il mio lavoro perché con altri parlamentari e altre parlamentari di opposizione abbiamo impedito qualche settimana fa, che a Montecitorio, dentro la Camera dei Deputati, nel Parlamento della Repubblica, una conferenza stampa di neonazisti e neofascisti. Lo rifarei, lo rifaremo se dovesse capitare la necessità", dice.