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Conte a pranzo con l'inviato speciale di Trump. Lui replica "Gli ho detto che la guerra degli Usa è illegale"
Il leader del M5s a tavola con Paolo Zampolli, imprenditore milanese e amico-socio di lunga data del tycoon: "È stato lui a chiedermi di vederci con lettera formale. Quale leader di un partito di opposizione ho ritenuto di accettare l'invito e ho preferito che avvenisse in un luogo pubblico, in un ristorante del centro di Roma"
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1 APR 26
Ultimo aggiornamento: 10:34 AM

Foto ANSA
"Il mio incontro con Zampolli? Nessuna aura di segretezza". Giuseppe Conte risponde su Facebook al direttore di Libero, Mario Sechi, dopo che ha messo in prima pagina la foto del leader del M5s pronto ad attovagliarsi con Paolo Zampolli, imprenditore e rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali, definito dal quotidiano "imprenditore vicinissimo a Donald Trump". L'incontro "è avvenuto in un luogo pubblico", replica Conte, per la precisione in un lussuoso ristorante romano. Ed è stato organizzato "su precisa richiesta del sig. Zampolli, avanzata con lettera formale nella quale ha esibito le sue credenziali di 'Special Envoy of the President Trump for Global Partnerships'. Quale leader di un partito di opposizione - precisa il presidente del M5s - ho ritenuto di accettare l'invito a questo incontro e non avendo segreti di sorta ho preferito io stesso che avvenisse in un luogo pubblico, in un ristorante del centro di Roma".
Quanto al merito dell'incontro, Conte assicura che a tavola si è parlato principalmente di spinose questioni internazionali. "Anche al sig. Zampolli ho esposto le mie posizioni e del M5S in politica estera. Quindi nessun cambiamento di posizione. Anzi - sottolinea senatore - Massima chiarezza: ho incaricato il sig. Zampolli di riferire al presidente Trump da parte mia che considero questi attacchi all'Iran completamente contrari al diritto internazionale, per cui vanno fermamente condannati e - per quanto sta in me - non potranno mai avere il sostegno dell'Italia". Conte racconta di aver detto a Zampolli che la guerra debba essere subito terminata, ma ha anche precisato "che è folle che gli Stati Uniti si lascino trascinare dal governo di Netanyahu, e ho aggiunto che il presidente Trump continuando in questo modo riuscirà ad avere tutta la comunità internazionale contro e a distruggere qualsiasi principio di ordine internazionale. Le bastano queste precisazioni?".
Zampolli, 55 anni e milanese, si è fatto un nome nel settore della moda e nell'immobiliare, costruendosi un rapporto via via sempre più stabile con il presidente americano. È stato proprio Zampolli a presentargli, sul finire degli anni Novanta, Melania Knauss, giovane modella che la sua agenzia ha da poco scritturato dalla Slovenia e attuale first lady. Arrivato al secondo mandato, Trump ha deciso di promuoverlo inviato speciale per “le global partnership”.
Dalla Camera c'è chi prende le difese di Conte: "Noi non abbiamo nulla da nascondere e non facciamo società con i prestanome dei clan dei Senese, e di questo noi siamo orgogliosi", ha detto il deputato M5s Enrico Cappelletti. Nel frattempo, da a Palermo il leader del M5s è ritornato ad accusare Fratelli d'Italia di aver cercato il voto clientelare per far vincere il Sì al referendum sulla giustizia: “Ormai Fdi ha un problema grave e non solo in Sicilia. Abbiamo visto a livello nazionale, abbiamo visto le dimissioni di Delmastro, di Bartolozzi e di Santanchè. Non possiamo lasciare che diventi tutto normale”, ha detto.
Tra Stati Uniti e Italia, "c'è una relazione speciale. l’America l’abbiamo scoperta noi italiani. I dazi si negoziano”, aveva detto Zampolli in un'intervista al Foglio, poco prima dell'incontro tra a Washington tra la premier e il tycoon. Questa volta il bilaterale è stato invece fra lui e Conte. Forse lo vede già come successore di Meloni e si è portato avanti.