Ansa
l'economista del popolo
Conte spariglia e spiazza il Pd. “Primarie? Mi occupo di economia”
“Meloni si combatte con proposte concrete”. Dopo l'accordo per Gaza, il leader del M5s punta sulla manovra con un "terapia d'urto". La mossa sorprende il Nazareno. Anche in Toscana non ci sarà la foto con i leader del campo largo
Giuseppe Conte spariglia, adesso è economico, l’economista del popolo. Fa appelli sulla manovra, agli alleati e anche alla maggioranza. Spiazza Elly Schlein, mugugna il Pd. “Sento parlare di primarie e di doppi turni. Ma le regole si scrivono insieme”, è il pensiero del leader del M5s. “Io mi occupo di economia”. Dopo l’accordo a Gaza si cambia focus. C’è la legge di Bilancio e l’ex premier lancia la sua “terapia d’urto”: estensione della no tax area, aumento dell’assegno unico, investimenti in sanità e il rilancio di transizione 4.0. Chiede a tutti uno sforzo congiunto, guida. E spiega che le coperture si possono trovare, con la digital tax e tassando banche, multinazionali e imprese del settore energetico (a Salvini non dispiacerà). Il suo vice, il senatore Mario Turco, annuncia un “piano shock” per tagliare le tasse.
“La proposta di Conte? Bene, qual è la novità? Noi lo diciamo da anni”. Mercoledì sera l’ex premier con una diretta social, vecchio marchio di fabbrica, è andato in contropiede. Si è preso la scena mentre nel Pd si ragionava di congressi e primarie di coalizione. Ma “Meloni si combatte con proposte concrete”, ha rilanciato il presidente pentastellato alla Camera. Ha avuto anche un colloquio con Schlein.
Nel frattempo, nel giorno del caso Almasri, con il Transatlantico pieno di deputati e giornalisti, gli ambasciatori di Meloni ribadivano che la legge elettorale va cambiata coinvolgendo anche l’opposizione. Vorrebbero farlo anche a prescindere dal premierato. Sanno che nel 2027 il centrosinistra non si dividerà come l’ultima volta. L’idea è sempre il proporzionale, con premio di maggioranza. Piace ad Avs. Potrebbe non dispiacere al Pd. Ci sarà anche il nome del candidato premier sulla scheda? “E’ ancora presto”, risponde il meloniano Giovanni Donzelli. Ma l’intenzione dalle parti del governo è che si faccia in tempi ragionevoli, non all’ultimo scampolo della legislatura. Nel Movimento non si sbottonano, il proporzionale però è una soluzione gradita in via di Campo Marzio.
Domenica e lunedì, intanto, si vota in Toscana. La sinistra batterà un colpo. Conte dice che sui candidati alle regionali il M5s “è stato molto generoso”. Ma anche questa volta, nonostante gli slanci “testardamente unitari” e i campi larghi dal Veneto alla Puglia, non ci sarà la foto dei leader. Schlein ha chiuso ieri la campagna elettorale con Eugenio Giani a Firenze. Conte arriverà oggi, per una iniziativa M5s. Prima sarà a Scandicci per un altro appuntamento e lì incrocerà il governatore dem. Non era scontato. Anzi fino a ieri pomeriggio non era neanche in programma.