Grillo chiede la ripetizione del voto della Costituente M5s. Conte: "Estremo tentativo di sabotaggio"

Il garante chiede formalmente una nuova votazione. L'ex premier rilancia convinto di vincere ancora: "Il ruolo dell'azzeccagarbugli lo lascio a lui. Torneremo a votare". Alle consultazioni avevano partecipato oltre 50 mila militanti. L'ex ministro Toninelli lo difende: "Il sogno non è definitivamente morto"
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25 NOV 24
Ultimo aggiornamento: 06:52 PM
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Beppe Grillo non ci sta. Il fondatore, ormai esautorato, passa al contrattacco e chiede formalmente la ripetizione del voto degli iscritti espresso nell'assemblea costituente andata in scena a Roma nel weekend. Lo prevede lo statuto vigente e il comico ha deciso di esercitare le sue prerogative, dopo che le indicazioni dei militanti grillini hanno sostanzialmente affidato il Movimento a Giuseppe Conte, abrogando la figura del garante. L'annuncio del risultato è stato accolto ieri da un boato di giubilo. Nelle stesse votazioni il Movimento ha anche deciso di superare la regola del limite ai due mandati,
Pronta la risposta del leader M5s: "Beppe Grillo ha appena avviato un estremo tentativo di sabotaggio: ha chiesto di rivotare, invocando una clausola feudale che si trascinava dal vecchio statuto. Insomma, è passato dalla democrazia diretta al 'qui comando io' e se anche la maggioranza vota contro di me non conta niente", si legge in un post Instagram di Giuseppe Conte. L'ex premier afferma che "potremmo contestare questa vecchia clausola" e vincere la battaglia legale. Ma "il ruolo dell'azzeccagarbugli lo lascio quindi a Grillo". E ancora: "Noi preferiamo ancora e sempre la democrazia, la partecipazione, la vostra libertà di scelta. Per questo, dateci qualche giorno, e torneremo a votare sulla rete i quesiti sullo Statuto impugnati da Grillo".