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Bannon avverte l'Europa (e Meloni): "I soldi per l'Ucraina ce li metta lei"
L'ex stratega della presidenza Trump, filoputiniano ed esponente dell'estrema destra americana: "Meloni sarà utile se torna alle posizioni fondamentali. Ma non abbiamo bisogno di nessuno"
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12 NOV 24

(foto EPA)
"Noi del movimento Maga siamo irremovibili, vogliamo tagliare al 100 per cento i fondi per l’Ucraina alla Camera". A dirlo, intervistato dal Corriere della sera, è Steve Bannon, ex capo stratega della Casa bianca durante la prima presidenza Trump e animatore del movimento "Make America Great Again" a sostegno del tycoon. Un discorso, quello sull'Ucraina, in cui Bannon tira dentro anche la premier Giorgia Meloni. "È stata tra i più grandi sostenitori della continuazione della guerra in Ucraina", dice Bannon. "Però l’Italia non ha fatto abbastanza per tenere il canale di Suez aperto per il commercio: tra i gruppi tattici di portaerei là, credo che ci sia solo una corvetta italiana. Comunque penso che il suo atteggiamento cambierà con l’arrivo del presidente Trump, che la convincerà. E che i Paesi della Nato saliranno a bordo abbastanza rapidamente. Altrimenti, se crede davvero a quello che ha detto negli ultimi anni, dovrebbe essere pronta con gli altri in Europa a metterci i soldi, a staccare assegni grandi quanto i discorsi".
Bannon, che è stato arrestato per frode e cospirazione oltre che per oltraggio al Congresso americano, nel 2021, alla domanda se Meloni possa essere d'aiuto a fare da ponte tra Stati Uniti ed Europa ha risposto: "Se resta fedele alle sue convinzioni fondamentali, sì". Ma ha aggiunto che "in Europa non abbiamo bisogno di nessuno. I populisti hanno preso questo Paese, Trump è un grande leader e sono certo che sarà magnanimo, ma il movimento Maga, che è più a destra di Trump, dirà che l’Europa non ha fatto nulla per gli Stati Uniti. Vi abbiamo salvati nella Prima e Seconda guerra mondiale, nella Guerra fredda e in Ucraina. Basta. Perché ci servirebbe un ponte? Abbiamo un modello, America First: riportare la sicurezza economica e lavorativa nel Paese. Se volete un partner, ok, sennò ok uguale. Al movimento Maga non serve un ponte, perché Le Pen, Farage e Orbán sono con noi. Raccomanderei a Meloni: sii ciò che eri quando Fratelli d’Italia era al 3 per cento".