la stoccata

Meloni vede i vertici di FdI. Rampelli: "Salvini al Viminale? Chiedere non costa nulla"

Simone Canettieri

“Che faccio? Leggo i messaggi”. Anche quelli di Matteo Salvini? ”Sì”, dice la leader mentre in via della Scrofa, dove si tiene l'esecutivo di Fratelli d’Italia, arrivano i big del partito, assediati da giornalisti e cameraman. Scene inedite da queste parti 

“L’avresti mai detto?”. In via della Scrofa i cameraman si guardano negli occhi. Una selva di telecamere sta inseguendo Marcello Gemmato, deputato-farmacista e dunque responsabile Sanità del partito e magari futuro viceministro. La razza padrona entra alla spicciolata nella sede del partito. Assedio dei giornalisti, ressa di microfoni. Scene mai viste. Ma ora gira così. “Eccola!”. E’ arrivata Giorgia Meloni, presidente del partito e premier in pectore. Scende dalla Cinquecento, maneggia il cellulare. “Che faccio? Leggo i messaggi”. Anche quelli di Matteo Salvini? ”Sì”.
 

 

In via della Scrofa è il giorno dell’esecutivo di Fratelli d’Italia. Una sorta di segreteria, aperta a 30 big. Che sfilano piano piano, tutti abbastanza compiaciuti dall’inedito assalto di telecamere e microfoni e spinte. “Non parlo”, dicono Ignazio La Russa, Isabella Rauti, ma anche Raffaele Fitto, Andrea Del Mastro, Edmondo Cirielli.  Chi parla e fronteggia la tonnara mediatica è Fabio Rampelli. Subito stoccata a Salvini. “Vuole il Viminale? Chiedere non costa nulla, ci sarà un capo del governo che prenderà le sue decisioni”. Ed è questa la frase della mattina al momento mentre sfilano i nuovi i fratelli di Giorgia, con la speranza sopita di entrare nel governo.

Di più su questi argomenti:
  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.