La Lega continua a sabotare il governo sul catasto. Draghi non cede

La proposta di mediazione di Fi e Lega sul catasto non basta. La commissione Bilancio viene posticipata alle 16. Il premier su questo passaggio non vuole mediare ancora. Convocato vertice di maggioranza
3 MAR 22
Ultimo aggiornamento: 15:37
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Chiedevano lo stralcio, hanno sottoscritto una mediazione (voluta da Forza Italia) inseguono ancora Fdi. Stanno mettendo in difficoltà il governo sul catasto. I leghisti, in Commissione Bilancio, continuano a sabotare l’Esecutivo.
Vogliono che il governo metta nero su bianco che la mappatura catastale non comporti un aggravio sulla tassa, aggravio che non è mai stato all’ordine del giorno. E’ un pretesto. E il governo non vuole cedere.
Mentre si scrive sono in corso riunioni e mediazioni a Palazzo Chigi. I protagonisti: Antonio Funiciello e il ministro Federico D'Incà; Paolo Barelli, capogruppo di Fi nel ruolo di mediatore, insieme ai deputati Alessandro Cattaneo e Antonio Martino; il presidente della Comissione Finanze, Luigi Marattin di Italia Viva. La rappresaglia della Lega, con i deputati Massimo Bitonci e Giulio Centemero ruota intorno all’articolo 6 della riforma fiscale.
E’ stato riscritto dal centrodestra. Ma il governo dice no. Mario Draghi non voleva neppure concedere un ulteriore giorno. La Commissione, che doveva riprendere alle 14,30, è stata posticipata alle 16. Il governo non vuole accettare questa riscrittura. La sottosegretaria del Mef, Cecilia Guerra: "Sulla nuova formulazione dell'articolo 6 ''il confronto vedrà bene attivo il governo''.