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la precisazione

Il dietrofront del Viminale sui tamponi gratuiti per i portuali: "Solo in situazioni di gravi difficoltà"

Redazione

Ieri il ministero dell'Interno ha diramato una nuova circolare per chiarire che l'invito a valutare tamponi gratuiti per le aziende è strettamente legato al rischio di conseguenze critiche

Green pass, Viminale: "Tamponi gratuiti solo in situazioni di gravi difficoltà"

 

Prima la svolta, poi la precisazione. Ieri sera il Viminale ha pubblicato una nuova circolare sul green pass. Una specie di rettifica. Per chiarire che l'invito a che le aziende portuali predisponessero "ogni possibile modalità organizzativa ai fini dell'acquisizione del green pass da parte dei dipendenti che ne siano sprovvisti" non aveva valenza generalizzata. Bensì era intesa a "dare una risposta speditiva a situazioni di grave difficoltà". Nessuna porta spalancata, quindi, verso l'uso dei tamponi gratuiti, è il senso del documento pubblicato dal Ministero dell'Interno. 

 

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I fatti sono piuttosto noti. Con l'entrata in vigore del green pass obbligatorio per accedere ai posti di lavoro dal 15 ottobre, i portuali di Trieste (si stima che non siano vaccinati per il 40 per cento, su un totale di circa mille lavoratori) avevano minacciato di indire uno sciopero, affermando che la circolare del Viminale non era per loro sufficiente e anzi rilanciando: "Vogliamo il ritiro del decreto che istituisce l'obbligo del green pass sui luoghi di lavoro". Uno sciopero, dunque? Con tutte le gravi conseguenze che questo comporterebbe per uno snodo logistico importante del nord Italia? Al che Il presidente dell'Autorità portuale del mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino, s'era detto pronto a dimettersi in caso non si fosse trovato un accordo. 

Da qui l'intervento del ministero dell'Interno, con la prima circolare a firma del capo di Gabinetto Bruno Frattasi. Che disponeva per le aziende che lo ritenessero opportuno, ad esempio quelle del settore portuale, di dotarsi della possibilità di effettuare tamponi gratuiti per i loro dipendenti. Una decisione che aveva attirato un bel po' di polemiche. Con il presidente del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia Piero Mauro Zanin che denunciava come la decisione potesse "creare due pesi e due misure tra i diversi settori economici, e questo sarebbe un grave errore". 

Nella serata di ieri, quindi, si è deciso di diffondere un'ulteriore specifica per chiarire che quelle soluzioni organizzative temporanee valgono solo per "situazioni di gravi difficoltà", con la "precipua finalità di evitare, nell'immediatezza, situazioni altrettanto critiche per il settore e il relativo indotto economico". 

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