Alla festa di Raggi il blitz di Conte interrompe la telefonata di Di Maio

A Testaccio arriva l'Avvocato del popolo e tutto si blocca. La sindaca saltella per avere unito i due poli del M5s

Simone Canettieri

La scena è comica e un po' surreale: Luigi Di Maio sta per intervenire con una telefonata da Barcellona all'evento di Virginia Raggi alla città dell'Altra Economia a Testaccio (per vederla, fotografarla e toccarla bisogna versare 22 euro). Il collegamento è pronto e chi spunta fuori in total blu? Giuseppe Conte, piacionissimo. "Ciao, sono Conte, ci facciamo una foto?", giggioneggia l'ex premier con le militanti grillini, signore over 50, in visibilio.

   

  

Tutto si blocca. È arrivato Conte. Che si gode la folla e ruba la scena a Di Maio. Raggi, la padrona di casa, saltella per avere unito i due poli del M5s. E si mette seduta al tavolo presidenziale o forse sindacale con l'Avvocato del popolo. Che diventa la star. E porta Di Maio a un collegamento stringato: Virginia non mollare, forza M5s, avanti Giuseppe. La sindaca e l'ex premier fanno finta di seguirlo su un cellulare e intanto parlottano di altro.

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.