Conte, prof. per un solo giorno?

Qualora l'ex premier diventasse segretario o presidente di un partito che ha rappresentanti in Parlamento, come il M5s, c’è una legge che lo rimanda in aspettativa obbligatoria, dice il rettore dell'Università di Firenze
9 MAR 21
Ultimo aggiornamento: 16:53
Immagine di Conte, prof. per un solo giorno?
Si parla molto del futuro di Giuseppe Conte, immortalato in una foto a colloquio con Beppe Grillo a Marina di Bibbona: segretario o presidente del M5s? Dettagli notarili, a questo punto, visto che l’accordo con i vertici dei Cinque stelle c’è e che bisogna solo capire quanto spazio di manovra avrà l’ex presidente del Consiglio, che ha chiesto rassicurazioni sul punto. Niente pastoie, niente lacci e lacciuoli. Intanto però una questione più semplice da risolvere c’è: Conte è tornato all’università per un solo giorno, con la lectio magistralis in piazza San Marco a Firenze, rientrando dall’aspettativa (iniziata nel 2018 quando nacque il governo Conte 1). Che cosa accade adesso?
Lo ha spiegato bene nei giorni scorsi il professor Luigi Dei, Rettore dell’Università di Firenze: qualora Conte diventi “segretario o presidente di un partito che ha rappresentanti in Parlamento, c’è una legge, la numero 382 del 1980, che lo rimanda in aspettativa obbligatoria. È un’aspettativa automatica, io non posso farci niente”. Peraltro, non è escluso che Conte possa essere alla fine candidato nel collegio di Siena, nonostante le molte resistenze del Pd regionale e locale. Le elezioni suppletive, come quelle amministrative, sono state rinviate e da qui ai prossimi mesi certe resistenze potrebbero essere piegate.