Mes e secondo mandato. I no di Crimi (che vogliono dire sì)

L'intervento del capo politico del M5s a Sky Tg24: “Non attiveremo mai il Fondo salva stati. Più di due mandati sono fuori discussione”. Se va come al solito, le sue promesse saranno ribaltate. Evviva
3 OTT 20
Ultimo aggiornamento: 08:22
Il limite dei due mandati? Non va messo in discussione. I fondi del Mes? Possiamo farne a meno. Ha le idee chiare Vito Crimi, che dopo la batosta alle amministrative e in attesa degli Stati generali a 5 stelle esibisce un'inedita veste da duro e puro. Intervenuto a “L'Intervista di Maria Latella”, su Sky Tg24, il capo politico del Movimento sposa le posizioni più oltranziste.
“Il Movimento 5 stelle non sta rivedendo l'ipotesi del limite del doppio mandato. Il tema è assolutamente fuori da ogni discussione. Il limite dei due mandati in Parlamento e per i consiglieri regionali è uno dei temi a cui non possiamo rinunciare”, ha assicurato Crimi. Parole cristalline che non ammettono repliche, il discorso è chiuso una volta per tutte.
Ma c'è un altro dubbio che assilla Vito Crimi, provvisorio da gennaio e chissà per quanto: “Mi chiedo il perché dell'insistenza a utilizzare i fondi del Mes. Abbiamo 209 miliardi, di cui circa 90 a fondo perduto. Il giorno in cui qualcuno dirà che non abbiamo alternative saremo veramente messi male. Non arriveremo mai al Mes”.
Senza i soldi dell'Europa e con Di Maio fuori dai giochi, ecco il futuro immaginato dal capo politico dei 5 stelle. Non fosse che crederci è educazione ma dubitarne è certo lecito. La coerenza è fuori moda in tutto l'arco politico e i grillini in questo sono precursori: prima no Tav e poi sì Tav, no Tap e poi sì Tap; streaming sempre e poi mai, alleanze mai e un bel giorno sì.
Il Movimento ha cambiato idea così tante volte, e su questioni identitarie, che le giravolte non si contano sulle dita di una mano. Conviene mettere l'altra sul fuoco, prendendo per buone le promesse di Crimi? Il passato insegna e alla Farnesina lo sanno, Luigi Di Maio fa sonni tranquilli.