Il governo non apre le chiese e Giachetti scende in piazza. Con il Vangelo

Marianna Rizzini

Da domani il deputato di Italia Viva, laico e radicale, leggerà il Vangelo in piazza San Silvestro a Roma: “Se si fanno delle regole per andare al supermercato è inconcepibile che non si sia in grado di stabilirne per la frequentazione delle chiese”

Roma. Domattina alle 11.30 sarà in piazza San Silvestro, a Roma, davanti alla chiesa, a leggere il Vangelo, e a dare così fisica sottolineatura al suo essere in disaccordo con “il mantenimento della negazione dell'esercizio di culto”, lui che è laico e radicale storico: l'ultima azione di disobbedienza civile di Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, arriva nel bel mezzo del disorientamento di molti per l'annunciato avvio di una fase 2 per molti aspetti simile alla fase 1. Prima di tutto, secondo Giachetti, nei modi e nella sostanza di quel “procedere reiterato per Dpcm alla sospensione dei diritti costituzionali”: “Non sono un tecnico, mi rendo conto della complessità della situazione e infatti finora ho taciuto le mie perplessità sulle decisioni prese dal presidente del Consiglio. Non ho alimentato polemiche, proprio per la gravità delle circostanze. Però non posso continuare a non dire e a non fare nulla di fronte alle non-decisioni annunciate ieri: indigeribili nella forma e nella sostanza”.

  

“La sospensione delle libertà e dei diritti costituzionali attraverso Dpcm - dice Giachetti - è discutibile anche in presenza di un'emergenza sanitaria come quella che si è manifestata due mesi fa, ma è semplicemente inaccettabile che questa ormai diventi la regola. E molte decisioni mi appaiono del tutto incomprensibili e ingiuste. Se si pongono delle regole per garantire la frequentazione dei supermercati è inconcepibile che non si sia in grado di stabilirne per la frequentazione delle chiese, specie in un paese come l'Italia. O siamo in un grande fratello sanitario dove un comitato stabilisce l'esercizio di libertà e diritti costituzionali?”. Da domani e per i prossimi giorni, dunque, e fino a quando “la decisione non sarà corretta”, Giachetti sarà in piazza, Vangelo alla mano (“Venitemi a sanzionare”, dice intanto, rivolto alle autorità).

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  • Marianna Rizzini
  • Marianna Rizzini è nata e cresciuta a Roma, tra il liceo Visconti e l'Università La Sapienza, assorbendo forse i tic di entrambi gli ambienti, ma più del Visconti che della Sapienza. Per fortuna l'hanno spedita per tempo a Milano, anche se poi è tornata indietro. Lavora al Foglio dai primi anni del Millennio e scrive per lo più ritratti di personaggi politici o articoli su sinistre sinistrate, Cinque Stelle e populisti del web, ma può capitare la paginata che non ti aspetti (strani individui, perfetti sconosciuti, storie improbabili, robot, film, cartoni animati). E' nata in una famiglia pazza, ma con il senno di poi neanche tanto. Vive a Trastevere, è mamma di Tea, esce volentieri, non è un asso dei fornelli.