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Evviva l’immigrazione senza emozione

Cambiare le regole, non violarle. Gli accordi sui rimpatri, le carte in Europa, l’idea di una terza via tra il modello Salvini e quello Saviano. Cinque paletti per capire se la discontinuità del governo sul tema dei migranti sarà un successo o sarà un flop

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

5 Ottobre 2019 alle 06:18

Evviva l’immigrazione senza emozione

I migranti a bordo della Ocean Viking, che opera per conto di Msf e di Sos Mediterranée (foto LaPresse)

Chi ha avuto la fortuna di dialogare in questi giorni con Luciana Lamorgese, il nuovo ministro dell’Interno, le avrà sentito probabilmente pronunciare un’espressione affascinante che ci può aiutare a capire meglio in che modo nei prossimi mesi potrebbe prendere forma una discontinuità con il passato sui temi legati alle politiche migratorie: “Dobbiamo occuparci di immigrazione rinunciando all’emozione”. Rinunciare all’emozione, quando si discute di immigrazione, significa tentare di districarsi tra due forme diverse ma simmetriche di estremismo, da una parte l’estremismo...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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  • joepelikan

    05 Ottobre 2019 - 16:04

    I fatti. Col nuovo governo gli sbarchi sono quadruplicati. La pressione demografica in Africa è enorme. All'inizio del '900 c'erano 100 milioni di africani e 400 milioni di europei. nel 2050 ci saranno 700 milioni di europei e 2100 milioni di africani. Chi dice che non c'è nessuna emergenza immigrazione è come uno che costruisce la casa alle pendici del Vesuvio, perché tanto è dal '44 che non erutta. Gabrielli, due giorni prima che i suoi poliziotti venissero uccisi dai domenicani, ha spiegato che gli immigrati sono il oltre il 12% della popolazione, smentendo la stampa che continua a sostenere che siano sotto il 9%, e che delinquono quasi quattro volte più degli Italiani: sono sette milioni ma delinquono come se fossero ventotto milioni. Quando le masse africane si riverseranno in Europa, la porteranno con sé la violenza delle loro terre. Il disastro sarà inenarrabile.

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  • lorenzolodigiani

    05 Ottobre 2019 - 13:01

    Caro Cerasa, nei giorni scorsi,il Parlamento europeo ha approvato una soluzione che equipara, sul piano storico, nazismo e comunismo. Di fronte a due tragedie, il fatto di compararle non mi affascina anche perche’ si sono subito scatenati fronti contrapposti. La questione, ridotta ai minimi termini, potrebbe essere applicata a Lega e 5 stelle. Il partito ed il movimento rappresentano entrambi, per quanto mi riguarda, fenomeni altamente negativi con il loro carico di populismo e sovranismo. Leggendo il suo articolo noto che se dapprima ha, giustamente, criticato con severita’ soprattutto i grillini della decrescita felice, delle scie chimiche e no vax, oggi, come negli ultimi tempi, ha scritto cose, altrettanto giustamente, devastanti sulla pericolosa attività di Salvini e i suoi seguaci. Speriamo che, la razionalità possa prevalere, finalmente, sull’emozione anche nei confronti del fenomeno migratorio.

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  • Mario 1

    05 Ottobre 2019 - 11:11

    Sinceramente non riesco a capire cosa ci trova di affascinante ,il Direttore su questa selvaggia immigrazione, purtroppo colpa della nostra voglia di non vedere avanti un metro i nostri figli si troveranno senza identità spaesati e saranno loro i veri profughi in casa propria.Chi vivrà vedrà.

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  • joepelikan

    05 Ottobre 2019 - 10:10

    Allora veniamo ai fatti. Da quando il governo dei Quisling e degli Epstein si è insediato, gli sbarchi sono quadruplicati. Il capo della polizia Gabrielli ha recentemente dichiarato che gli stranieri sul suolo italiano sono il 12% quando la stampa in genere propala una cifra sotto il 9%. Inoltre, lo stesso Gabrielli ha dichiarato che gli immigrati delinquono 4 volte più degl italiani. Tendo a credere più a lui che ha il polso della situazione sul campo che alla stampa ideologizzata. Infine le proiezioni demografiche dell'Africa parlano chiaro. Chi dice che non c'è un'emergenza e non chiude le frontiere in modo impenetrabile è come chi vive in zona sismica e si costruisce una casa abusiva perché tanto sono anni che non c'è il terremoto. A proposito: a quando un'inchiesta su come.la Open Society Foundations influenza la stampa in modo diretto e indiretto (corsi, premi, inviti a conferenze...)? Capisco che cane non mangia cane, quindi mai.

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