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La natura grillina dietro al rifiuto di Lagarde

In una sola astensione si mostrano complottisti, inaffidabili e ignoranti

17 Settembre 2019 alle 20:15

La natura grillina dietro al rifiuto di Lagarde
Con il rifiuto di votare per Christine Lagarde a presidente della Banca centrale europea, il Movimento 5 stelle ci ha di nuovo ricordato di che pasta è fatto: un partito di populisti scassabanche che, a prescindere dal merito e dai fatti, è capace di orientarsi su qualsiasi stupidaggine possa compiacere il popolo del risentimento. E si conferma così il sospetto che non si possa guarire da se stessi, e che insomma l’europeismo così rapidamente germogliato (e mai spiegato dopo il...

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Redazione

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  • Ferny55

    18 Settembre 2019 - 17:05

    Ma nessuno si ricorda delle accuse alla Signora durante il suo mandato al FMI?

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  • luigi.desa

    18 Settembre 2019 - 14:02

    A ciascun giorno la sua pena. Ogni giorno l'Italia ha i bercianti grillini.

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  • albertoxmura

    17 Settembre 2019 - 22:10

    Com'è andata l'elezione della Presidente della Commissione? Il giorno prima Salvini era a favore di Ursula e i 5S contro. Poi è intervenuto Conte, spiegando che i 5S avrebbero avuto un vantaggio a votare a favore. Poi Ursula si è rifiutata di ricevere la Lega. Così le posizioni di sono invertite ed è partita la leggenda della conversione europeista dei 5S, utile al progetto politico alla base del Conte bis (già in gestazione). Ma chi fa una giravolta è capace di farne anche una seconda e poi una terza. Meno male che i ministeri chiave nei rapporti con l'EU sono in mano al PD.

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