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Il danno dell’alternativa modello Saviano

Il controllo dell’immigrazione non può più essere un’esclusiva della destra sfascista. Perché un’opposizione che combatte la Lega facendo propria la linea Saviano-Lucano diventa, per Salvini, un’assicurazione sulla vita

Claudio Cerasa

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cerasa@ilfoglio.it

13 Giugno 2019 alle 06:16

Il danno dell’alternativa modello Saviano

foto LaPresse

Tra i molti affluenti che da mesi ingrossano il fiume in piena del successo salviniano ce n’è uno non sufficientemente indagato che riguarda non tanto la capacità del leader della Lega di conquistare voti quanto quella dei suoi avversari di regalargli consensi. Matteo Salvini può piacere o può non piacere, ma al di là di ogni tipo di giudizio è difficile negare un tratto di verità: la forza del ministro dell’Interno è legata alla sua capacità unica di saper trasmettere...

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Claudio Cerasa

Claudio Cerasa

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.

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Commenti all'articolo

  • leless1960

    14 Giugno 2019 - 15:03

    Ma Minniti, le sue idee, le strategie di accordi con i paesi africani, la creazione dei campi in Libia (nessuno è perfetto e tutto è perfettibile, questo è il lavoro dei riformisti), l'assunzione proprio di quella coscienza descritta nell'articolo, di che partito era, in quale governo era ministro?

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  • luigi.desa

    14 Giugno 2019 - 12:12

    Il trio comico 'napoletano' La Smorfia molti anni fa lanciò un motteggio che avrebbe dovuto far riflettere filosofi sociologi pensatori varie ed eventuali: " Noi non siamo razzisti sono loro che sono napoletani ".

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    13 Giugno 2019 - 17:05

    Il perenne conflitto tra il morale “come dovrebbe essere” e la realtà dei problemi della vacca vita boia quotidiana che non può, ontologicamente, tener conto solo del “come dovrebbe essere” Sintetizzando: se metti insieme un intellettuale e un romantico ne scaturiscono indicazioni che la vacca vita boia quotidiana rifiuta. Armonizzare sarebbe il massimo. Ma il romantico e l’intellettuale, ritenendosi i custodi del vero, del meglio, i prototipi della perfezione umana, non sono interessati ad armonizzare: vogliono il conflitto. La miniera inesauribile di ogni interesse politico. Tutto il resto è l'inevitabile, anche se necessario contorno.

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  • Chichibio

    13 Giugno 2019 - 10:10

    La retorica non paga: non solo in queste ultime elezioni che Lampedusa non ha più votato PD. Nonostante che l'isola fosse stata insignita di "Porta d'Europa" e gratificata di una scultura e di un francobollo.

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