Non sono manettaro. Salvini spiega la sua idea di giustizia

Annalisa Chirico e Enrico Cicchetti

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Senta, lei ha un problema in casa molto grosso. Il 5 settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, è attesa la decisione del tribunale del Riesame di Genova. Come intende far fronte alla sentenza che prescrive alla Lega di restituire 49 milioni di euro? “Non so, ci inventeremo una mega lotteria per raccogliere soldi che non ho mai visto e mai vedrò nel corso della mia intera esistenza. Confidiamo in una giustizia giusta che non chieda a me e alla Lega di rispondere di eventuali – sottolineo eventuali giacché non esiste una sentenza definitiva – errori, reati od omissioni risalenti a dieci anni fa. Se, come mi spiegano gli avvocati, si contesta l’impiego erroneo di tre o quattrocentomila euro, allora questi te li ridò. Ma come faccio a darti cinquanta milioni di euro che non vedrò mai?”. Dunque, in assenza di una sentenza definitiva di colpevolezza, ognuno di noi va considerato innocente? “Fino a prova contraria, sì. Ho visto che c’è stato un solo precedente di confisca preventiva senza una condanna passata in giudicato: è successo in Turchia. Mi piacerebbe vivere in un paese più evoluto”.

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