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Il ritorno del Cav. Ecco come Berlusconi può rientrare subito in Parlamento

Il tribunale di Sorveglianza di Milano “riabilita” l'ex premier. Che ora è candidabile e potrebbe correre in un eventuale collegio uninominale rimasto vacante

12 Maggio 2018 alle 11:35

Il ritorno del Cav. Ecco come Berlusconi può rientrare subito in Parlamento

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Fosse un film potrebbe intitolarsi “Il ritorno del Cavaliere”. L'ennesimo. Perché Silvio Berlusconi ci ha abituato che nonostante in molti, da anni, provino a scrivere la parola “fine” alla sua storia politica, lui è sempre lì. E così, mentre Matteo Salvini e Luigi Di Maio, con il suo placet, si accapigliano e si ingegnano per trovare le perfette alchimie in grado di far nascere un governo gialloverde, il leader di Forza Italia potrebbe diventare, ora, ancora più presente. E incomodo. 

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti concesso a Berlusconi la “riabilitazione” cancellando tutti gli effetti della condanna subita nell'agosto 2013 nell'ambito del processo Mediaset. La notizia, anticipata dal Corriere della sera, è stata confermata dall'avvocato dell'ex premier Niccolò Ghedini. Il Foglio aveva spiegato, lo scorso 28 febbraio, quali erano le “buone carte in mano al Cav. per essere riabilitato”. I giudici hanno stabilito che, effettivamente, la richiesta avanzata dai legali di Berlusconi era legittima. E hanno agito di conseguenza.

 

La notizia, ovviamente, ha scatenato l'entusiasmo di Forza Italia. La procura di Milano può comunque decidere di ricorrere in Cassazione. Ma la vera, e più importante novità, è che la decisione è immediatamente esecutiva. Quindi da ora in poi l'ex premier torna ad essere candidabile. La sentenza, infatti, fa decadere anche gli effetti della legge Severino che prevedevano la sua esclusione dalla vita pubblica per almeno 6 anni dalla condanna (quindi non prima del 2019).

 

Che cosa vuol dire questo? Per molti è il segnale che Berlusconi potrebbe mettersi di traverso, impedire la nascita del governo grillinleghista e spingere per tornare prima possibile al voto. In realtà potrebbe non essercene bisogno. Il leader di Forza Italia, infatti, potrebbe già essere eletto (e quindi tornare in Parlamento), nella legislatura che si è appena aperta.  

 

 

La legge elettorale, infatti, prevede una quota di seggi uninominali. Se per qualsiasi motivo uno di questi rimanesse “vacante” la legge prevede che si proceda ad elezioni suppletive. Tradotto: se per caso un candidato eletto nell'uninominale si dimette, si procede ad un nuovo voto. Certo, per dimettersi c'è bisogno che la Camera (o il Senato se lì è stato eletto), accettino le sue dimissioni, ma l'ipotesi è molto più realistica di quanto possa sembrare. 

Insomma, se Silvio Berlusconi volesse, potrebbe già provare a diventare un parlamentare di questa legislatura. Vorrà? Ma soprattutto, Lega e M5s glielo permetteranno?

 

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    13 Maggio 2018 - 11:11

    Non credo che convenga a Berlusconi impattare subito adversus i grilloleghisti. Invece gli conviene attendere che comincino a fare i loro primi errori (e ne faranno) e a quel punto dichiarare lo scioglimento da qualsiasi obbligo nei confronti di Salvini. Da lì a poco la Lega se non vorrà essere omologato ai casaleggios farà cadere il governo. Ma, e ora viene il difficile, Berlusconi deve rinnovare profondamente Forza Italia e identificare un nuovo e carismatico leader. E lo deve fare alla svelta.

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  • carlo.trinchi

    12 Maggio 2018 - 20:08

    La beffa. Perché non lo hanno riabilitato in febbraio? Poi dicono che la giustizia, (politica), non è a orologeria.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Maggio 2018 - 15:03

    Al direttore - Buona notizia. Evidentemente nei luoghi opportuni s'è consolidata la convinzione che l'unico vero ostacolo al dilagare dei 5S è Lui. Ma come?, se Lui ha dato via libera!!! Già, proprio per quello. Con quella mossa ha dato una mano, a chi? Indovinate! Resta comunque la schiera degli irriducibili viscerali alimentati dall'odio ossessivo, ventennale, senza se e senza ma, nei suoi confronti. S'inventeranno di tutto. Un assaggio lo trovate sul FQ di oggi.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    12 Maggio 2018 - 14:02

    Al direttore - Buona notizia. Evidentemente s'è consolidata la convinzione che l'unico vero ostacolo al dilagare dei 5S è Lui. Resta comunque la schiera degli irriducibili viscerali alimentati dall'odio ossessivo, ventennale, senza se e senza ma, nei suoi confronti. S'inventeranno di tutto. Un assaggio lo trovate sul FQ di oggi.

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