Perché l’asse Mattarella-Cav. può essere il pazzo elemento di stabilità di questa legislatura

Europa, principio di realtà, elezioni con calma. Ecco come potrebbe nascere la difficile normalizzazione di un governo populista

Claudio Cerasa

Email:

cerasa@ilfoglio.it

4 Aprile 2018 alle 06:18

Perché l’asse Mattarella-Cav. può essere il pazzo elemento di stabilità di questa legislatura

Silvio Berlusconi e Sergio Mattarella (foto LaPresse)

Nella legislatura che si è appena chiusa, l’incrocio tra Silvio Berlusconi e Sergio Mattarella ha coinciso con il momento di massima destabilizzazione della vecchia maggioranza di governo: Renzi e Berlusconi avevano un patto per provare a riformare il paese e quel patto venne stracciato a causa della scelta fatta dall’allora segretario del Pd di scommettere su un presidente della Repubblica non concordato con il capo di Forza Italia, ovvero Sergio Mattarella. Nella legislatura che si è appena aperta, l’incrocio tra...

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Commenti all'articolo

  • travis_bickle

    04 Aprile 2018 - 20:08

    L'asse Mattarella -Cav. Commoventi giapponesini sull'atollo corallino ancora tengono la posizione e il fucile puntano, come se l'imperatore fosse ancora al comando dell'esercito vittorioso e non bollito finito totalmente rincoglionito. Davvero commoventi.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    04 Aprile 2018 - 14:02

    La logica dei suoi tre punti si scontra col l'illogica dei comportamenti umani, delle passioni, dei pregiudizi, delle avversità personali e, della necessità dei vari attori, di conservare i propri consensi. Già i consensi, a loro volta legati al modo, al come e con quali parole d'ordine sono stati ottenuti. Questo lo scenario di fondo, che include anche il "tanto peggio, tanto meglio". Manca la cultura del senso dello Stato e degli interessi generali. Gli elementi che hanno permesso ad altri, Germania, Spagna, Regno Unito, di trovare un accordo e la composizione condivisa di posizioni conflittuali. La nostra concezione del modo d'intendere e fare politica ha impedito che questo collante potesse svilupparsi. Basta riavvolgere il nastro della nostra politica estera, per trovarvi conferma. Berlusconi è il più politicamente affidabile e credibile tra tutti. Mattarella lo sa. Riuscirà a smontare l’immensa mole di pregiudizi, luoghi comuni, odio sociale, che accompagna Berlusconi? Auguri

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  • Giovanni Attinà

    04 Aprile 2018 - 10:10

    Diciamo la verità: nella formazione del prossimo governo sarà determinate la smania dii Di Maio e Salvini di assaporare la poltrona del potere. Infatti , per mesi , priam delle elezioni, è stato scritto dell' incompatibilità dei due programmi, adesso sembra tutto superato con le telefonate che si scambiano i due. Sullo sfondo poi la grande paura dei partiti, non solo Forza Italia, di andare nuovamente alle urne. Quanto al centrodestra la confusione non manca, nonostante qualche esponente si affanni a dichiarare la vittoria di questa coalizione. Nell'area infatti aleggia lo strappo della Lega da Forza Italia e Fratelli d'Italia si limita a guardare gli eventi sperando nell'accordo Salvini-Di Maio.

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  • Giovanni

    04 Aprile 2018 - 09:09

    Caro Cerasa, sono commoventi i suoi tentativi, meglio dire i suoi aneliti a che Berlusconi rientri nel gioco politico da protagonista ma purtroppo credo sia utopico. Nelle elezioni del 4 Marzo il vero sconfitto è proprio il cavaliere. Forza Italia è ormai così scarna e deperita e così priva di autentici stimoli da non essere più il sogno di nessuno. Il grande peccato di Berlusconi fu quello di non aver appoggiato il referendum renziano e di non aver rinnovato il partito lasciando intatta una vecchia ed obsoleta dirigenza capace solo di recitare le stantie poesiole di propaganda politica da telegiornale. Dal 1994, anno in cui Berlusconi trionfò sono passati quasi 24 anni. Ormai troppi. Forza Italia avrebbe dovuto avere già da anni nuovi esponenti e sopratutto un nuovo entusiasmante capitano. Dico tutto ciò con amarezza perchè lui è un leone ma la situazione è purtroppo questa.

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