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Potere al Popolo sogna un'Italia "modello Venezuela"

“L'esperienza venezuelana si può considerare la nostra principale fonte di ispirazione”, ha detto Viola Carofalo, leader del partito che vorrebbe riportare la sinistra radicale nel Parlamento italiano

22 Febbraio 2018 alle 15:31

Potere al Popolo sogna un'Italia "modello Venezuela"

Foto LaPresse

“L'esperienza venezuelana si può considerare la nostra principale fonte di ispirazione”: così Viola Carofalo, leader di Potere al Popolo, in un'intervista al quotidiano argentino Pagina 12 ha così sintetizzato il programma della lista che si propone di riportare la sinistra radicale nel Parlamento italiano. Non con molte prospettive di successo: i sondaggi più ottimisti la danno l'1 per cento. Anche perché c'è voluta la quasi concomitanza tra la coltellata a un suo militante a Perugia e l'aggressione a un esponente di Forza Nuova a Napoli concedere alla lista un po' di attenzione sui media.

 

Per ora Potere al Popolo ha avuto l'endorsement di Luigi De Magistris, sindaco di quella Napoli in cui Viola Carofalo lavora come ricercatrice precaria, e che appare come la maggior roccaforte della lista. E anche del leader di France Insoumise Jean-Luc Mélenchon, altro noto estimatore di Maduro, che giusto una settimana fa è venuto a Napoli per spiegare alla lista “come fare la lotta per la rivoluzione”.

 

Che Viola Carofolo abbia più estimatori e riferimenti all'estero che in Italia sembra anche dimostrato dal fatto che esiste su di lei una pagina della Wikipedia in inglese, ma non in italiano. O meglio: quest'ultima c'era, ma è stata cancellata dai curatori con la motivazione che aveva un contenuto “palesemente non enciclopedico e promozionale”. Ed è riprova di questo prestigio più internazionale che nazionale anche questa intervista a lei fatta dal quotidiano di sinistra di Buenos Aires, già ardente sostenitore dei Kirchner, per farle spiegare che “la sinistra europea non è più solo un fantasma”.

 

Nel frattempo, in Venezuela la Tavola di Unità Democratica ha appena dichiarato che il fronte delle opposizioni boicotterà il voto del 22 aprile per la mancanza delle minime regole di agibilità democratica. Un'inchiesta sulle condizioni di vita fatta dalle tre più autorevoli università del paese ha appena certificato che l'87 per cento dei venezuelani vive sotto la linea di povertà e il 61,2 per cento sotto quella di povertà estrema. Le proiezioni del Fmi danno un pil che si è dimezzato in sei anni e un'inflazione che veleggia al 5mila per cento. La stessa Procura Generale ha ammesso che la corruzione è costata alla sola società petrolifera di Stato Pdvsa 15 miliardi di dollari. Colombia e Brasile hanno dovuto addirittura mandare l'esercito alle frontiere per l'emergenza di un'ondata di profughi venezuelani che sta destabilizzando l'intera regione.

 

L'ultimo rapporto di Amnesty Interntional ha inoltre appena rilanciato le cifre della ong Foro Penal Venezolano secondo cui in Venezuela nel corso del 2017 ci sono state 5.341 detenzioni per motivi politici. La Corte Penale Internazionale ha appena iniziato l’esame preliminare delle accuse su Maduro. La maggior parte dei paesi membri dell'Organizzazione degli Stati Americano ha appena chiesto di escludere Maduro dal prossimo vertice.

 

Per Viola Carofalo, però, tutto ciò è “distorsione”. È in Italia “che non si potrebbe stare peggio”, e appunto per stare meglio e per superare “l'ora zero della sinistra” bisognerebbe prendere esempio dallo stile di Maduro, il “modello per eccellenza”.

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  • fact_checker_101

    23 Febbraio 2018 - 23:11

    L’avere una pagina Wikipedia in inglese e non in italiano non può essere usato come argomento a favore dell’avere “più estimatori e riferimenti all’estero che in Italia” in questo caso. Semplicemente, la politica editoriale di Wikipedia in italiano è più restrittiva rispetto a quella di Wikipedia in inglese, e uno stesso argomento può per questo essere considerato “non enciclopedico” per Wikipedia in italiano ma non per Wikipedia in inglese. Tra l’altro, questo è un caso limite anche per la Wikipedia in inglese, perché anche lì l’enciclopedicità è stata contestata e discussa. Secondariamente, la Wikipedia in italiano non è la Wikipedia dell’Italia. Così come non si parla italiano solo in Italia, si parla inglese anche in Italia: le fonti della voce Wikipedia in inglese sono quasi tutte, non a caso, siti italiani.

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  • Aldodt

    23 Febbraio 2018 - 21:09

    Sig.ra Carofalo, volevo dire che la sua affermazione a proposito del "modello venezuelano" è a dir poco un insulto per tutti i venezuelani che stanno patendo la fame, che non hanno modo di curarsi per la penuria di medicinali e non aggiungo altro a proposito della corruzione... Ci sono nato e cresciuto sino all'età di 18 anni, mi piange il cuore vedere un paese distrutto dal despotismo che strappa ogni concetto di democrazia, di diritti umani... La gente scappa, la mia famiglia che vive la, dopo anni di lavoro e sacrifici per costruirsi un futuro sereno, sta rinunciando a tutto, stanno abbandonando tutto pur di non vivere in uno stato di penuria ed insicurezza per una delinquenza dettata dalla fame... Scappano perdendo tutto... Non le sembra vergognoso che i bambini siano tornati ad una situazione di denutrizione che neppure io la vide negli anni 60-70? Lo chiama modello? Lo chiama progresso? Fare la fila per ore ed ore per procurarsi il cibo e quando arriva il proprio turno non rimane

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  • gsamico

    23 Febbraio 2018 - 20:08

    Ancora più sgomenti leggendo che “ha avuto l’endorsement di De Magistris”........

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    • Angelo64

      24 Febbraio 2018 - 21:09

      Si, anche io sono rimasto sconvolto! Ma che razza di individui e politici abbiamo in torno a noi???

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  • carlo.trinchi

    23 Febbraio 2018 - 20:08

    La colpa non è di Viola Carofalo ma della legge eletorale che manda in Parlamento con quorum da numeri di oratorio o leon cavallo. A lei, Carofalo, che gli frega, se riesce nell’impresa ha svoltato. Svoltato per sempre.

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    • Angelo64

      24 Febbraio 2018 - 21:09

      Lei non ha veramente idea di cosa sta parlando, qua si parla di un modelo cubano dove si fa la fila per comprare un pollo e due kili di riso al mese. Dove avete un dentifricio o un shampoo è un lusso di pochi. La gente muore di fame per quel tipo di svolta. A me non sembra che nessun italiano stia patendo veramente la fame adesso, e comunque abbiamo il voto per elligere a chi vogliamo. In Venezuela non serve votare, il vincitore è sempre lo stesso come in Russia

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