Paragone, Carelli, Giarrusso. Alle parlamentarie vengono a galla i grillini in incognito
Tra molti sconosciuti balla nel M5s anche qualche candidato vip. Come l'ex direttore di Sky Tg24 che a Rimini qualche mese fa al Foglio diceva: "Sono solo curioso"
di
4 JAN 18

Alle 17 di mercoledì 3 gennaio è scaduto il termine per la presentazione delle autocandidature alle parlamentarie del Movimento 5 Stelle. Si sono presentati in tantissimi, tanto che il “picco di accessi” ha causato rallentamenti al sito. Tra una massa di sconosciuti che ambiscono a uno scranno in Aula, storici attivisti e deputati grillini uscenti, anche alcuni nomi noti. “E ci sono attori e comprimari, aspiranti e semi-protagonisti, tutti elementi di una nuova classe politica, giornalistica e professionale, alcuni curiosi e altri meno, ma ciascuno satellite, a modo suo, di un cosmo che ruota attorno al sole del comico comiziante”, scriveva su queste colonne Salvatore Merlo. “Un ceto che ha imparato a dire molti sì, ad accettare le regole del successo, e a farselo anche piacere”.
Tra i papabili pentastellati anche Elio Lannutti, ex parlamentare Italia dei Valori e oggi presidente dell’Adusbef, da lui stesso fondata. Da tempo vicino al circuito grillino, Lannutti è in prima linea nelle battaglie sulle banche. Poi c'è Marco Montanari, osservatore per l’Unione Europea, consulente della Farnesina e capo delegazione di missioni in Georgia e consigliere politico della missione Ue in Niger. I rumors parlano anche di alcuni cattedratici, tra cui forse Ugo Grassi, ordinario di Diritto civile all’Università Parthenope di Napoli.
Anche deputati e senatori uscenti si ripropongono: Giuseppe D’Ambrosio e quasi tutti i parlamentari “ortodossi” come Carlo Sibilia o Carla Ruocco. Oltre al il vignettista di regime (grillino) Mario Improta detto Marione, che dice di averlo fatto “perché mi è stato chiesto dalle tante persone che mi seguono sui social”.