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Da Monti a Renzi. Enrico Bondi diventa consulente del ministero dello Sviluppo per la spending review

"Ci sono nel MISE funzioni che non hanno più ragione di essere mentre molto spesso attività chiave sono prive di risorse", ha detto il neoministro a proposito della scelta dell'ex commissario alla revisione della spesa pubblica.

26 Maggio 2016 alle 15:06

Da Monti a Renzi. Enrico Bondi diventa consulente del ministero dello Sviluppo per la spending review

Enrico Bondi (foto LaPresse)

Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda ha annunciato oggi, nel corso dell'assemblea di Confindustria, di aver scelto Enrico Bondi come consulente del ministero sulla spesa pubblica. "La mia prima sfida – ha detto Calenda – è squisitamente manageriale. Nei prossimi tre mesi mi dedicherò al 'turn around' del Ministero. Processi, organizzazione e persone occuperanno una parte rilevante del mio tempo. Ci sono nel MISE funzioni che non hanno più ragione di essere mentre molto spesso attività chiave sono prive di risorse".

 

"Questo lavoro – ha aggiunto il neo ministro – darà come risultato anche una profonda spending review. E per non farmi mancare momenti movimentati ho chiesto a Enrico Bondi di aiutarmi come consulente a titolo gratuito".

 

Calenda ha sottolineato come abbia inoltre "intenzione di verificare ogni singolo incentivo erogato per capire quali sono stati i risultati raggiunti in termini di soddisfazione dei clienti e di impatto". Il principio di fondo sarà quello di concentrare le risorse sulle iniziative esistenti che funzionano: "Per essere efficace una misura deve avere la dimensione adeguata".

 

Bondi, nel 2012, fu scelto dall'ex premier Mario Monti come commissario alla revisione della spesa pubblica, ruolo che oggi Renzi ha affidato a Yoram Gutgeld. Gli esperti di spending aumentano, dunque, in attesa che un giorno diminuisca anche la spesa pubblica.

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